1.
IL MANAGER
Il manager è colui che gestisce
la carriera di un artista o di un gruppo e che
si occupa di tutto ciò che ruota attorno
ad un artista eccetto che fare musica. Si occupa
della gestione economica e dello sviluppo del
valore di un artista sul mercato. Per fare questo
deve far sì che l'opera del suo artista
entri nel mondo commerciale. Il manager si occupa
anche dell’aspetto promozionale ed è colui
che cura la carriera e l’immagine dell'artista,
per cui suo compito è quello di coordinare
questi vari aspetti. Il manager si fa carico di
quella parte del business che l'artista non può
vivere e gestire. Si identifica fortemente con
i bisogni individuali dell'artista ed è
sconveniente che il manager svolga le altre attività
che lo portano ad essere una controparte dell'artista
(produttore discografico, organizzatore live,
editore o proprietario di un’etichetta discografica),
in quanto deve fare coincidere i propri interessi
con quelli dell'artista. Le prestazioni del manager
si devono caratterizzare come società di
servizi di base, come consulenza. Di solito è
meglio che il manager non abbia il mandato di
rappresentanza, cioè l'autorizzazione a
firmare contratti o impegni a nome dell’artista.
Il suo rapporto con l'artista si fonda principalmente
su un rapporto di fiducia. Il manager dovrebbe
anche possedere varie caratteristiche: grande
capacità creativa, dimestichezza con l'ambiente
artistico, buona capacità comunicativa
e una grossa conoscenza del marketing. Il contratto
artista- manager Il contratto si caratterizza
per tempo, territorio e compensi. Per quanto riguarda
la durata, il manager può essere legato
da contratto per una tournèe o per un periodo
limitato, anche se poi di fatto può durare
per lungo tempo, qualora si instauri un rapporto
di fiducia. Per quanto riguarda il territorio,
spesso il contratto è limitato esclusivamente
a quello italiano, mentre quando si parla di compenso,
in genere un manager incassa da un 10 a un 20%
sulle fonti di guadagno di un artista [vedi punto
4].
2.
DIVERSI TIPI DI MANAGER
- tour
manager: fornisce prestazioni di servizi per
le grosse produzioni, cioè vende un'équipe,
composta da diverso personale qualificato (tecnici
del suono, tecnici delle luci e addetti al backline,
dei facchini, degli scaff holders che
sono addetti al montaggio e smontaggio delle
strutture del palco); su questa équipe esercita
tutta la sua autorità. Si occupa dell'attività
live dell'artista e lo segue in tour, si occupa
che l'organizzazione abbia messo a disposizione
un runner, che l'area catering sia adeguata
e presenti le caratteristiche richieste da contratto,
organizza i trasferimenti, le cene, si occupa
della contabilità, insomma rappresenta
un punto di riferimento per tutti coloro che
lavorano nel backstage.
- business
manager: è di solito un economista, che
si occupa esclusivamente di curare il patrimonio
dell'artista
- manager
agente: quando il manager si occupa di vendere
la tournèe del suo artista, di diffondere
lo spettacolo e venderlo agli organizzatori
locali. In questo caso il manager ricopre il
ruolo di venditore e il suo interesse è
legato alla vendita dello spettacolo e all’utile
ricavato da questa vendita. Di solito, il manager
ricopre questo ruolo quando rappresenta artisti
all'inizio della loro carriera e senza un vero
e proprio contratto discografico.
- manager
con ruolo di produttore esecutivo: quando esercita
il ruolo di produttore artistico; cioè
decide in quale studio registrare, con quale
fonico e con quali musicisti. Si occupa di prenotare
lo studio di registrazione prescelto per determinati
giorni e si assicura che per detto periodo i
musicisti contattati siano disponibili, come
gli strumenti noleggiati e con le apparecchiature
necessarie e così via....
- manager
produttore: il manager finanzia l'attività
dell'artista, come la registrazione, e tiene
la direzione artistica sul lavoro del gruppo,
come giudicare la qualità dei brani proposti,
suggerire eventuali modifiche, ecc.
3.
I DIVERSI COMPITI DEL MANAGER
Gli
aspetti del lavoro di manager sono molto diversi
ed eterogenei. Egli deve essere in grado di spiegare
gli aspetti contrattualistici e amministrativi
all'artista, deve essere capace di mediare con
la casa discografica, di chiudere i contratti
con gli agenti per gli spettacoli dal vivo, curare
la promozione e l'ufficio stampa, curare la produzione
artistica, fare da filtro tra l'artista e il mondo
esterno ed altri ancora. Ogni manager sceglie
di curare gli aspetti più consoni alle
sue capacità e delega il resto a persone
di sua fiducia, di cui comunque tiene un controllo
diretto. mediatore tra casa discografica e artista:
Compito del manager dovrebbe essere quello di
curare, di essere l'interfaccia tra la casa discografica
e l'artista, in alcuni casi sarà lo scopritore
dell'artista ed in questo caso sarà colui
che cercherà di procacciare all'artista
stesso una scrittura discografica, in altri casi
questo compito di scoperta avviene da parte della
casa discografica che cercherà di trovare
un manager. Questo avviene abbastanza frequentemente
all'estero e incomincia a diffondersi sempre più
spesso anche in Italia, in quanto oggi anche le
case discografiche italiane cominciano ad avere
una visione diversa del manager, più all'anglosassone:
il manager è colui che difende sì
l'artista, ma si prende anche carico di una serie
di problematiche che la casa discografica non
può risolvere. Diventa interesse della
casa discografica che ci sia una figura che assuma
l’incarico di coordinare tutta l'attività
dell'artista e che abbia la funzione di mediare
tra le proprie esigenze e quelle dell'artista.
cura degli aspetti contrattualistici: compito
del manager dovrebbe essere quello di stipulare
il contratto o nel caso che arrivi dopo, di contrattare
i rinnovi contrattuali (i contratti discografici
hanno una diversa scadenza: 1,2,5,anni). Il contratto
è il momento di incontro di due volontà
diverse, quindi si tratta sempre di arrivare ad
una mediazione tra i due diversi interessi: quelli
dell'artista, che il manager ha fatto propri e
quelli di un'impresa commerciale che non sta facendo
della beneficenza, ma che sta firmando un contratto
in quanto pensa di ricavare dei profitti da quel
contratto stesso e da quella operazione. Gli aspetti
su cui andare a discutere sono molteplici e dipende
molto dall'abilità del manager e dalla
forza contrattuale del manager e dell’artista
riuscire ad ottenere condizioni vantaggiose per
l'artista. Nei casi di successi fulminei di certi
suoi artisti, il manager si occupa di ridiscutere
con la casa discografica i contratti in vigore.
La casa discografica si mostra quasi sempre disponibile
a ciò, perchè è normale far
sì che l'artista rimanga soddisfatto di
questo rapporto in quanto ciò permetterà
la prosecuzione di questo rapporto; porsi invece
nella posizione di sfruttatore dell'artista (questo
è valido sia per la figura dell'agente
che per la casa discografica) comporta che alla
scadenza del contratto l'artista non vorrà
più rinnovarlo con quell'agente o con quella
casa discografica. la promozione dell'artista:
ormai il manager insieme con gli uffici stampa
si occupa anche della promozione dell'artista,
in quanto una volta la promozione si svolgeva
all'interno delle case discografiche, oggi è
sempre più un lavoro svolto e curato dal
manager, dagli uffici stampa e da varie agenzie
promozionali. I canali che il manager utilizza
per la promozione sono i più diversi, dalla
televisione alla radio, dai quotidiani alla stampa
musicale specializzata. L'abilità del buon
manager consiste nel sapersene inventare di nuovi.
scelta di collaboratori di fiducia: in genere
il manager è affiancato da altre figure
professionali più specifiche: l’avvocato
e il commercialista. Il manager, poichè
si occupa di una molteplicità di problemi
diversi e in alcuni casi delle competenze specifiche
di carattere giuridico o fiscale, deve conoscere
la problematica, ma non necessariamente sarà
aggiornatissimo sulle ultime disposizioni di ordine
fiscale o giuridico, motivo per cui spesso si
fa affiancare da questi professionisti. D'altra
parte esistono dei manager che amano maggiormente
l'aspetto contrattualistico e altri che curano
la promozione dell’artista o altri ancora che
mostrano un taglio più creativo, più
da produttore artistico. In base a tali caratteristiche
il manager si appoggerà di più ad
un avvocato che ad un commercialista o ad altre
figure.
4.
GUADAGNI DEL MANAGER
Il
manager deve cercare di ottenere una forte coesione
all’interno del suo gruppo e nello stesso tempo
successo all'esterno, poichè egli è
remunerato sia da un punto di vista economico
che di stima e bravura in base al successo del
gruppo che rappresenta; è per questo motivo
che deve strenuamente lavorare per la crescita
del gruppo. Le remunerazioni del manager sono
basate su: percentuali su tutte le fonti di reddito
dell'artista, fonti che sono specificate anche
sul contratto di management [si identificano le
aree d'intervento dell'attività dell'artista,
che sono prevalentemente di recording (registrazione
su nastro, cioè riproduzioni meccaniche),
attività di pubbliche esecuzioni (attività
live), comarking ( casi in cui si usa il marchio
o il nome dell'artista per produrre attività
non musicali, cioè il merchandising) e
per le sponsorizzazioni]. veri e propri onorari
per le sue eventuali prestazioni come direttore
artistico, produttore... percentuali sul merchandising
dell'artista. Il manager può lavorare in
due modi: Associarsi all'artista: attraverso forme
societarie che tutelano uno sfruttamento reciproco.
L'accordo è generalmente il 50% a testa.
Percentuale sui risultati netti della ricchezza:
il manager in questa caso si prende una percentuale
dal 20 al 30% su tutte le fonti di guadagno dell'artista.
A livello puramente teorico il manager deve essere
il socio in affari dell'artista e deve fare in
modo che la percentuale più grande possibile
degli incassi rimanga in mano all'artista. Questo
è anche vero da un punto di vista economico,
perchè il manager puro percepisce una percentuale
sugli introiti dell'artista, una percentuale che
oscilla in generale da 10 a 50%, ma può
scendere a un 5% nel caso di super- star. Questa
variazione di percentuale dipende dalla notorietà,
dalla fama, dalle capacità del manager
e dell'artista e quindi anche dalla loro capacità
contrattuale e dal loro peso sul mercato.
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