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USARE INTERNET PER PROMUOVERE LA VOSTRA BAND

Jon Carson, Outer Sound

La comunità musicale è stata una delle prime ad utilizzare internet e il Web è diventato un terreno di sviluppo per le attività musicali.
Ci sono diversi modi per promuovere la propria Band sulla Rete. Questo documento è una guida sommaria che fornisce alcune indicazioni sui metodi che possono servire per mettere a frutto i vostri sforzi.

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Il modo più ovvio di usare la Rete per fare promozione alla vostra Band è quello di creare e gestire un sito Web. Il processo per farlo è al di là del nostro discorso, ma diamo un' occhiata ai meccanismi più generici.

Obiettivi: Ancora prima di accendere il computer, dovreste riunire la band e pensare a cosa vorreste ottenere con il vostro sito. Volete solo una piccola vetrina o state realmente cercando di utilizzare il Web come il vostro principale veicolo pubblicitario? Stabilire questo vi aiuterà a stanziare un budget e vi guiderà nella giusta direzione durante la pianificazione del resto.

Immagine: Tutto ciò che una band fa dovrebbe essere un riflesso di ciò che la band rappresenta. I materiali promozionali, il merchandising, il set dal vivo, il packaging della musica, i video. Tutte queste cose rappresentano la band agli occhi del mondo.
L'immagine e' estremamente importante anche sul Web. Il vostro sito Web deve essere appropriato alla band, si deve mescolare a tutte le altre cose che fate. In via teorica, il sito dovrebbe presentarvi a persone che non hanno mai sentito parlare di voi, quindi assicuratevi che fornisca un'immagine il più possibile accurata a questi potenziali fans. Fate in modo che sia qualcosa che voi prima degli altri troviate interessante, divertente e informativo. E se non siete voi a curarne la programmazione, allora assicuratevi di lavorare con un programmatore col quale vi capite bene e che vi coinvolga in tutte le fasi del processo creativo.

Contenuti: Ci sono molti elementi che potete inserire nel sito della vostra band per renderlo interessante, divertente e informativo. Di certo vorrete includere gli elementi di base come la biografia, le date dei tour, le immagini, gli estratti della copertura data dai media. I brani audio stanno ormai diventando uno standard, quindi inserite almeno un esempio della vostra musica. Ma siate creativi e andate oltre le basi. Foto dirette della band, regolari aggiornamenti alle news, diari dei tour, concorsi a premi, deliri filosofici vari... queste sono tutti elementi che trasformeranno il vostro sito da fredda vetrina a comodo salotto.

Comunità Virtuali : Se volete evitare gli impegni temporali ed economici che derivano da costruzione, promozione e aggiornamento del vostro sito Web, potete agganciarvi ad una delle comunità virtuali già esistenti. Queste di solito offrono prezzi più convenienti perchè dividono i costi di gestione e hosting per un alto numero di bands, perciò questo di solito si rivela il modo più economico per avere un sito Web. Altri vantaggi delle comunità virtuali sono ad esempio il fatto che esse attraggono un alto numero di utenti che altrimenti non avrebbero mai conosciuto la vostra band se il suo sito si fosse trovato in rete per conto suo.
In effetti un gran numero di band trova la sua formula magica gestendo una sua pagina Web personale E agganciandosi a una o due comunità virtuali già esistenti. Un paio di comunità virtuali da visitare sono Outer Sound [http://www.outersound.com] (il sito da me gestito), IndiSonic [http://www.indisonic.com] e l' Internet Underground Music Archive (IUMA [http://www.iuma.com].

Vendita in Rete

C'è un enorme turbinio di discussioni su come Internet stia diventando il nuovo canale distributivo dell' industria musicale; su come stia per spazzare via i normali distributori e rendere inutile il concetto stesso di etichetta discografica; di come finalmente metterà tutti sullo stesso piano, in modo che la musica venga giudicata per i suoi meriti, invece che per i meriti dei vari team di marketing. Bei concetti nei quali tutti possiamo sperare, ma non è molto probabile che la scena musicale cambi cosi' drasticamente nel giro di pochi anni.

Nel frattempo, esiste un modo per la vostra band di avvantaggiarsi dei canali distributivi già esistenti in rete? Ecco i fatti.
Nel 1996 l'industria musicale ha mosso circa 616 milioni di unità. Di queste, lo 0.2% deriva dalle vendite online, cioè circa più di 1.2 milioni di unità. Non male. Vediamola in un altro modo: Alanis da sola ha venduto più di 10 volte dell' intero volume di vendite della Rete. Piuttosto umiliante.

Ma numeri di questo livello non sono realisticamente alla portata di chi di noi si muove nel mondo Indie. Se riusciamo a piazzare alcune centinaia di dischi in Rete, allora ne è valsa la pena. Così ecco alcune possibilità:

I grandi distributori in Rete
Negli ultimi anni sono apparsi alcuni solidi siti di altro profilo che si occupano di vendite musicali, come Music Blvd. [http://www.musicblvd.com], CDNow [http://www.cdnow.com] e CD Universe [http://www.cduniverse.com].Questi, insieme ad alcuni altri grandi distributori, sono responsabili di una grande fetta di vendite online. La maggior parte di questi siti vantano un enorme catalogo, ma anche se riuscite a convincerli a trattare anche la vostra piccola release, state pur certi che non ci investiranno grosse risorse a livello di marketing.
Il loro non avere limiti di spazio porta questi grandi distributori a trattare un più vasto catalogo di produzioni Indie, ma i grandi del settore rimarranno il loro pane quotidiano.

I distributori specializzati in Rete
Detto questo, in rete ci sono anche molti distributori specializzati che vorrebbero tenervi in catalogo. Fate qualche ricerca (a cominciare da Yahoo) per localizzare i siti che trattano prodotti affini al vostro, e contattateli per trattarne la vendita. Attenzione: Se siete una band non a contratto o indipendente, siete probabilmente abituati alla vendita con diritto di resa. Bene, è molto più difficile trovare l'amministratore di un sito piuttosto che il gestore del vostro negozio di dischi di fiducia.
Io stesso esiterei a spedire un pacco di CD a un sito Web a meno di non avere prima ricevuto l'OK da persone di fiducia.

Fatelo da soli!
Se avete già un buon sito Web operativo, potreste vendere la vostra merce tramite quello.Non c'è bisogno di diventare matti e spendere soldi per comprare un server sicuro (protetto da software crittografico in modo che i dati non siano visibili all'esterno). Diverse compagnie gestiscono i metodi di pagamento in modo diverso, e qui ci sono alcuni dei metodi in cui mi sono imbattuto:

  • Fornire istruzioni per l'acquisto (online o telefonico) nella maniera più dettagliata possibile. Possibilmente anche includere un modulo pronto per la stampa, che possa essere stampato, compilato e spedito o faxato direttamente a voi.
  • Uno dei metodi migliori e più semplici che ho visto è quello di un negozio che forniva un modulo online stutturato in modo tale che l'utente potesse farvi direttamente l'intero acquisto; in seguito il negozio semplicemente telefonava al cliente per rischiederne il numero di carta di credito, per completare la transazione.
  • Farlo direttamente sul sito con un form online o tramite e-mail.
    C'è molta polemica sull'argomento sicurezza, ma per il momento ci sono moltissimi modi più semplici per carpire i dati di credito di qualcuno per poi infiltrarsi nelle sue trasmissioni e-mail. Ancora, potreste mettere un avviso informativo di rischio potenziale sulla vostra pagina ordini.
  • Trovare una serie di bands ed etichette che si uniscano per dividere le spese di un sito sicuro attaverso il quale vendere il vostro materiale.

    L'ideale sarebbe offrire un'alternativa, un paio di metodi diversi per l'acquisto. Mettete al corrente i vostri utenti dei possibili rischi di sicurezza, e lasciateli liberi di scegliere il metodo di ordine e pagamento che preferiscono.

Audio Jukebox

Nota: Tutte le informazioni presenti in questa sezione sono state fornite da Rich Newman della band TagYerit, dell'etichetta Werecordings. Contattatelo presso [Rich@Tagyerit.com] oppure visitate il sito della sua band Tagyerit [http://www.tagyerit.com] per esprimergli eterna gratitudine.

Gli internet jukebox hanno al loro interno un archivio di canzoni selezionabili e ascoltabili dagli utenti mentre navigano. I jukebox usano una tecnologia di streaming, che permette all'utente di ascoltare il file in tempo reale, piuttosto che scaricarlo. Le tecnologie di streaming più popolari sono Shockwave [http://www.macromedia.com], RealAudio [http://www.realaudio.com] e Xing [http://www.xingtech.com]. Le stazioni radio internet funzionano in maniera molto simile ai jukebox, fornendo una serie di stazioni selezionabili dall'utente in ogni momento. Il grosso lato negativo di questa tecnologia è che ci vuole un computer relativamente sofisticato per poterla usare efficacemente; e anche così, la qualità del suono non è delle migliori. Ma la tecnologia migliorerà rapidamente nei prossimi mesi.

Per auto-promuoversi per mezzo di questi siti, bisogna accostarsi a loro come si farebbe con qualsiasi altra rivista o stazione radio.
Fate un pò di ricerca sul loro sito, entrate in contatto con loro, fategli avere il vostro materiale e perseverate. Il grande vantaggio qui è che questi siti sono molto recenti, e nella maggior parte dei casi saranno entusiasti di ricevere il vostro materiale.

Potete trovare gli internet jukebox e le stazioni che trasmettono in streaming usando i vostri normali strumenti di ricerca, ma qui ci sono alcuni siti dai quali cominciare.

AudioNet Jukebox [http://ww2.audionet.com/jukemain.htm]
Questo è il sito più importante in rete, dal momento che viene citato in praticamente ogni articolo che parla di musica in rete. C'è stata qualche controversia con AudioNet quando le major hanno contestato il sito per aver caricato sui loro server tonnellate di CD di proprieta' delle stesse, senza chiederne il permesso. Se siete interessati alle questioni legali e al copyright, questa faccenda si è rivelata piuttosto interessante. AudioNet ha ribattuto che la tecnologia streaming è a riproduzione singola, e quindi fa parte delle trasmissioni radiofoniche, a differenza dei brani audio scaricabili che vanno a risiedere fisicamente sul disco fisso dell'utente permanentemente (e sono quindi soggetti a royalties, da cui la necessità del permesso di fruizione da parte dell'etichetta).
In questo modo se lo streaming fosse stato classificato come trasmissione radiofonica, AudioNet avrebbe potuto trasmettere qualsiasi brano dovendo solo versare le tasse corrispondenti. Ovviamente le major non hanno gradito l'idea di consentire agli utenti di avere accesso istantaneo ai propri prodotti senza bisogno di comprarli.
Alla fine AudioNet ha fatto marcia indietro. Comunque, al di là di questo mio divagare, AudioNet tende a privilegiare i musicisti indipendenti e senza contratto. Rich di TagYerit sostiene di aver avuto 200 contatti al giorno quando ha mandato il suo primo CD a AudioNet. Non male come strumento promozionale!

Sam n Ella's Punk Rock Cafe [http://www.sitegroup.com/samnellas]
Accetta molto materiale punk underground.

Stazioni Radio in Rete

Fanzines Elettroniche

Essendo così semplice pubblicare in rete, negli ultimi due anni sono apparse un'enormità di pubblicazioni solo-in-rete (e-zine).
Sono facili da trovare, cercatele come fareste per qualsiasi altro argomento (Yahoo e la Ultimate Band List sono ottimi punti di partenza).
Una volta individuate, inviate il vostro press kit come con ogni altra pubblicazione.

Una parola ai saggi: i bassi costi di produzione che permettono a chiunque di pubblicare una fanzine sono sia un pro che un contro. In altre parole, in rete c'è un mucchio di robaccia.
A meno che non disponiate di quantità illimitate di press kit e francobolli, vale la pena spendere un po' di tempo a identificare le fanzine più adatte alla vostra musica.
Accertatevi di spedire il materiale ai meglio pubblicizzati e ai più frequentemente aggiornati, in modo da raggiungere il maggior numero possibile di lettori.


Mailing Lists e Listserve

Ogni band indipendente che abbia suonato dal vivo gestisce una mailing list, un piccolo diario da mostrare ai concerti che chiunque può firmare per ricevere notizie periodiche dalla band in merito alle prossime esibizioni. La rete offre alle band un portentoso miglioramento rispetto alla lenta posta tradizionale per molte ragioni::

  • La posta elettronica è gratuita perchè non ha costi di stampa o di spedizione.
  • La gente legge veramente la sua e-mail, a differenza della posta tradizionale che solitamente va a finire nel cestino.
  • Permette ai fans di contattare facilmente le band.
  • E' immediata, perciò permette alla band di contattare tempestivamente i suoi fans in merito a esibizioni improvvise.

    Ovviamente qualsiasi band che gestisca una mailing list normale dovrebbe affiancarle una versione elettronica. Certo non tutti dispongono di un indirizzo di posta elettronica, quindi per i prossimi anni la posta tradizionale rimane necessaria a complemento di quella elettronica.

    Ci sono diversi modi per farlo, a seconda di quale livello appartenga la vostra band. Se la vostra lista di e-mail non è troppo estesa, potreste semplicemente creare un gruppo separato di indirizzi in qualsiviglia programma di posta elettronica usiate. Ma una volta superato il limite di qualche dozzina di indirizzi, potreste considerare l'utilizzo di qualche software preposto alla gestione delle mailing list. Esso vi renderà più semplice la gestione e inoltre eliminerà il lungo elenco di indirizzi nel campo "Destinatario" del vostro messaggio. La mia compagnia ha usato a lungo un software chiamato WizardWare, che abbiamo scoperto essere molto utile. Potete scaricarlo come shareware dal loro sito [http://www.wizardware.com] e provarlo, per vedere se vi piace.

    Se volete fare davvero sul serio con questa tecnologia (e se la vostra band ha una base di fans molto solida), allora potete creare una Listserve, che elimina molte delle seccature di gestione. Il funzionamento tecnologico di queste Listserve trascende lo scopo di questo articolo (il chè è un bene, dal momento che non ho la più pallida di come funzionano). Ma dovrebbe essere facile reperire informazioni a riguardo su come farlo, o pagare (poco) qualcuno che la gestisca per voi. Ci sono due tipi di listserve. La prima e' la listserve a senso unico, nella quale la persona che la gestisce (presumibilmente voi, se si tratta della vostra band) spedisce le e-mail al programma di listserve, che a sua volta magicamente le inoltra a tutte le persone iscritte alla lista. In pratica, per l'utente questo funziona proprio come farebbe una lista e-mail ed è più semplice per voi dal momento che non dovete aggiungere e cancellare in continuazione indirizzi dalla vostra lista. Molte band si stanno avvicinando a questo sistema, perciò fateci un pensierino.

    L'altro tipo di listserve e' a doppio senso. Ciò significa che chiunque sia iscritto alla lista può mandare messaggi agli altri iscritti. Ci sono listserve come queste per ogni tipo di argomento. Io sono iscritto a una listserve che riguarda le etichette indipendenti e ad un'altra per i fans dei San Diego Chargers. Queste Liste sono molto carine, se non fosse che potrebbe diventare fastidioso il sistema che tende a inondarvi con tonnellate di mail di nessun interesse. Perciò se la vostra band è abbastanza conosciuta da avere un buon numero di fans desiderosi di discutere regolarmente sulla vostra musica, una Listserve a doppio senso e' un' ottima soluzione. Ma per la maggior parte di noi non sono così apprezzate. Comunque potete almeno farvi un'idea di come funzionano provandone qualcuna. (ancora una volta, fate una ricerca sul Web).

    Gruppi di Discussione e Forum

    La maggior parte degli utenti di internet ha qualche esperienza di gruppi di discussione e/o di forum. Sono aree online dove gli utenti possono postare i loro pensieri, fare domande, rispondere a domande, e così via. Esistono migliaia di gruppi di discussione, a coprire argomenti che vanno da X-Files agli sport estremi, passando per la Jimi Hendrix Experience.

    Se avete trascorso un pò di tempo nei gruppi di discussione, avrete sicuramente visto il numero di inutili messaggi autopromozionali. Questo dovrebbe darvi l'idea del fatto che dovreste fare attenzione a cosa, dove e quando lasciare i messaggi sulla vostra band. Agli utenti di alt.music.hardcore interessa che la vostra cover band di blues suoni in un bar di Los Angeles la prossima settimana? No. Ai lettori di alt.music.county interessa che la vostra band honky-tonk disponga di clip audio sul suo sito web? Bè, forse. Non c'è una regola assoluta nel modo di postare in questo caso. Il modo migliore è di familiarizzare col tono degli altri messaggi e usare il buon senso per decidere se un messaggio promozionale è più o meno appropriato.

    Jon Carson è uno dei fondatori di interCITIES, Inc. [http://www.i-cities.com/intercit] una software house specializzata nell' industria musicale. interCITIES inoltre ha creato e gestisce il sito Web Outer Sound [http://www.outersound.com], oltre alla rivista SCRATCH Magazine [http://www.scratchonline.ca/]. Jon suona anche nella band DC Free Range Pilgrim [http://www.outersound.com/band/pilgrim].

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