recensioni

YOUNG GODS

Everybody Knows - (Two Gentlemen/Audioglobe) CD

Io amo gli Young Gods. Io ho consumato i loro album. Così ritrovarmi tra le mani “Everybody Knows” è una goduria, ancora prima di ascoltarlo. Ebbene a tre anni dal precedente album gli svizzeri colpiscono nel segno senza mezze misure. L’intensità non è venuta meno, forse è più variegata rispetto alle passate produzioni e più “composta”. S'inizia con un intro di paranoia in musica e poi il viaggio prende forma fin da “Blooming” e mi ritorna in mente il periodo d’oro della band, quello dell’omonimo album, “L’Eau Rouge”, “Play Kurt Weill” e della hit “TV Sky”. Poi arriva “No Land’s Man” e mi scoppia la testa, i miei cari “vecchi” Young Gods mi tengono per mano. “Mr. Sunshine” taglia a fettine cipolle ed io piango a dirotto. Lo spazio stringe, GRANDISSIMO ALBUM. Da consumare e conservare per i momenti di buio musicale.

www.audioglobe.it

THE PAMELA TIFFINS

I lost My Head - (Soupy Records) 45 GIRI

Secondo singolo in vinile per i Pamela Tiffins che hanno l’intenzione di pubblicare il nuovo album con una serie di 45 giri che si potranno racchiudere in un box in vendita con l’ultimo vinile. Il duo composto da Scanna e Alpe non si discosta dal precedente capitolo, garage punk energico e rozzo che non lascia spazio a virtuosismi di nessun genere. Scanna sembra aver ritrovato la giovinezza di un tempo, quando calcava i palchi con i suoi Primeteens. La Soupy Records ha realizzato anche un videoclip di “I Lost My Head”, ben confezionato e ben fotografato, dove Scanna gioca il ruolo del cantante maledetto e Alpe quella della giovane che disturba la star. I Pamela Tiffins sembra abbiano trovato la quadratura del cerchio. Però, per cortesia, evitate di paragonarli ai White Stripes, perché sarebbe troppo facile. Scanna con le sue mesh bionde è assolutamente punk. E ve lo dice uno che l’ha visto la prima volta dal vivo nel 1989.  

ELY BRUNA

Remember The Time - (Irma Records) CD

Ely è nata in Messico. Ha vissuto negli Stati Uniti e oggi si è stabilita in Italia. Ely ha una bella voce vellutata. Gli amanti della musica dance la conoscono già dagli anni ’90. Ely è anche una autrice, ha scritto per esempio per Mario Biondi. “Remember The Time” è il primo album a suo nome. Un album con 15 cover e un brano originale, “1986”, scritto pensando a quando viveva ad Atlantic City e il pop è entrato nella sua vita. Un album che mette in fila alcuni classici come “Take On Me” degli A-ha, o “The Rhythm Of The Night” di Corona, passando per “Material Girl” (Madonna), “Dolce Vita” (Ryan Paris), “Never Gonna Give You Up” (Rick Astley), o “Barbie Girl” (Aqua). Un disco dalle sonorità jazzate. Un disco con una voce che mette i brividi lungo la schiena. Un disco da gustare in tranquillità. Meglio se in compagnia.

www.myspace.com/elymillenovecento86

AA.VV.

Rock Targato Italia - (Divinazione) CD

Preciso come le lancette dell’orologio di casa vostra (spero che sia preciso) arriva il nuovo appuntamento con la compilation di “Rock Targato Italia”, manifestazione ideata da Divinazione di Milano che ormai da tante stagioni caratterizza la voglia di suonare e proporre la propria musica di centinaia di artisti e band sparse per la penisola. Un nuovo appuntamento con 19 episodi musicali di altrettanti progetti sonori che sgomitano per farsi vedere in questo marasma che è oggi la musica. Tra i partecipanti da segnalare i Comedi Club, i Fottuttissimi, gli OBC Slim, i Kissthesky, l’Agenzia Tormenti e il Windmill Project. Uno spaccato veritiero di cosa si muove in Italia. Se c’è qualcuno che va oltre i video in alta rotazione queste raccolte annuali possono dare nuovi stimoli d’ascolto.

www.rocktargatoitalia.com

LE SCIMMIE

Dromomania - (Autoprodotto) CD

Le Scimmie sono un duo (Angelo Xunah Mirolli e Mario Serecchia) che dopo un ep giunge al primo vero e proprio album. “Dromomania” (tendenza nevrotico-shizofrenica a camminare di fretta senza una meta) è un disco strumentale, dove il noise è l’elemento incontrastato sul quale appoggia tutta l’azione della band. Un noise figlio di Sonic Youth, ma anche di Kyuss, Melvins, Mudhoney, o Motorpsycho. Un noise che s'insinua tra momenti di furore cosmico e passaggi che rasentano l’immobilità. Le Scimmie fanno “rumore”, quel rumore tanto caro a una scena che negli anni ’90 ha dettato legge in buona parte del mondo dedito al rock. Tra i pezzi più riusciti le due parti di “Athazagorafobia” e “Frustrazione Della Psiche”. Buona la idea di concepire un concept album che prende a piene mani dai ’70 con un tocco di modernità che lo rende interessante.

www.lescimmie.net

THE TUNAS

The Ritual Bath - (Covo Records) 45 GIRI

I bolognesi The Tunas inaugurano una nuova etichetta discografica, la Covo Records, legata all’omonimo locale del capoluogo Emiliano, in attività da ormai 30 anni e diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di rock alternativo. Inaugurano una serie di 45 giri che nelle intenzioni dei ragazzi che gestiscono l’etichetta riporteranno tutti la stessa copertina, come nella migliore tradizione anni ’60, che ha portato milioni di appassionati a fidarsi delle scelte artistiche di case discografiche che rispondevano ai nomi di Motown o Elektra. Una tiratura limitata e la possibilità di acquistare i dischi in selezionati negozi o presso il locale, fanno di questa Covo Records una realtà da tenere sotto controllo. Io della Covo Records mi fido già e adesso vado ad ascoltare i Tunas. Sono sicuro che non mi deluderanno. www.covoclub.it

NASHVILLE TRIO

Voices Inside My Head - (CPSR Produzioni/Venus) CD

I Nashville Trio, a dispetto del nome provengono da Rimini e in quest'album hanno deciso di pagare pegno. Pegno nei confronti di un altro trio che rispondeva al nome di The Police. Così ne è venuto fuori un disco con 15 pezzi presi dai classici di Sting e soci, pezzi come “Can’t Stand Losing You”, “Message In A Bottle”, o “Roxanne”, insomma ci siamo capiti, rivisti però in una versione tipica della west coast americana, dove chitarre acustiche e cantato delicato, danno alle canzoni una solarità che non avevano o non volevano avere. I Nashville escono a testa alta da questa difficile sfida tra echi country e piccoli segnali di world music. Se poi pensate che nel trio non è contemplata la batteria, la curiosità vi deve spingere all’ascolto. Ovviamente se i Police vi hanno segnato “la vita”.

www.nashvilletrio.it

ESMEN

Tutto E’ Bene Quel Che Finisce - (Greenfog Records/Venus) CD

Gli Esmen giungono al primo album, dopo un ep e un passaggio alle liriche in italiano. Gli Esmen sono una creatura nata da un progetto solista di Fabrizio Gelli. Gli Esmen fanno del rock pop lisergico, tra echi folk e indie. Gli Esmen non attaccano mai l’ascoltatore, anzi cercano di prenderlo per mano e portarlo verso prati in fiore o bagnasciuga al calar del sole. Gli Esmen pagano tributo a band come i Baustelle o artisti solisti come Paolo Benvegnù, ma lo fanno con un sound personale, costruito su delicati equilibri sonori, dove malinconia e tristezza fanno posto, all’improvviso, a sorrisi e risate. Gli Esmen camminano in punta di piedi, tra favole e l’inevitabile follia del quotidiano. Tra i brani migliori “Non Sento Niente”, “Justice” e “Quasi Immobili”. Gli Esmen vanno ascoltati al chiarore di luna, possibilmente in cuffia. www.esmen.it

KOINE'

Il Rumore Dei Sassi - (Alka Record) CD

I ferraresi Koinè tornano nei negozi a quattro anni di distanza dall’ultimo vagito discografico e un cambio di due dei quattro componenti. Una mezza rivoluzione che ci riporta nelle orecchie una band di solido rock cantato in italiano. Tra aperture affidate a un pianoforte e chitarre lanciate a mille l’ora, la voce di Stefano Sardi ricama sulle parole che vanno dritte al bersaglio, quello di raccontare le avversità della vita, cercando di scalfire la corazza che ognuno di noi si è costruito per difendersi giorno dopo giorno dai continui attacchi di nemici invisibili. I Koinè riescono a incidere la corazza, complimenti, e ascolto dopo ascolto il loro rock pop diventa familiare. Per tutti coloro che pensano, e ne sono convinti, che il rock cantato in italiano non sia solo quello dei Modà o Negramaro.

www.myspace.com/koineband

FRAGIL VIDA

Giorni Sospesi - (La Fabbrica/Audioglobe) CD

Non ci avevo mai pensato e invece eccola lì la risposta alla domanda che mi sono sempre fatto sui Fragil Vida (nostra “vecchia” conoscenza): “Ma chi sono in realtà i Fragil Vida?” La risposta l’ho trovata guardando la copertina del loro nuovo fiammante album. I Fragil Vida sono dei sarti, quelli che usano ancora ago e filo con maestria e rifiutano le macchine industriali, quelli che cercano i particolari che fanno di un abito, L’ABITO. I Fragil Vida sono abili sarti che punto dopo punto (nota dopo nota) mettono insieme stoffe (canzoni) usando fili colorati (le loro varie influenze) e poi ti fanno provare il “tuo” vestito (il loro album) e tu ti senti a tuo agio, perché calza a pennello. I Fragil Vida sono la commedia dell’arte in sartoria. Sarti d’alta moda che però usano elementi “poveri”. Non ci avevo mai pensato, grazie per avermi regalato la risposta che cercavo.

www.fragilvida.com

ANTONIO RIGO RIGHETTI

Autoscatto In 4/4 - (Damster Edizioni) LIBRO + CD

Rigo è un bassista. Uno che ha suonato nel gruppo più americano che l’Italia abbia partorito da sempre, i Rocking Chairs, uno che è stato al fianco di Ligabue per oltre 15 anni. Uno che la musica ce l’ha nel sangue, uno che ci crede e quando ci parli lo avverti. “Autoscatto in 4/4” è la sua prima fatica letteraria, un libro, un romanzo, una autobiografia, un percorso dentro i suoi ascolti, le sue letture, i suoi ricordi di episodi che a leggerli ti sembrano normale amministrazione ma non lo sono. Rigo è viscerale e in copertina si mostra con una chitarra, segno evidente che per lui quello che conta è la musica. Da segnalare la prefazione di Ligabue e il cd allegato registrato dal vivo che deve fare da colonna sonora durante la lettura e non potrebbe essere altrimenti, perché questo è un libro rock che trasuda note a ogni parola.

www.damster.it

ANGUS MCOG

Anorak - (Pippola Music) CD

Angus McOg è Antonio Tavoni. Angus McOg è un progetto acustico. Angus McOg è la solitudine resa in musica. Angus McOg è folk. Angus McOg è volato fino in Australia per registrare un brano insieme ad un vecchio compagno d’avventura. Angus McOg ha ascoltato Dylan, ma anche Young, Buckley e Drake. Angus McOg non crede alle sue orecchie quando vede che il folk è rinato e si chiama Prince Billy o Iron and Wine. AngusMcOg è malinconico, forse triste. Angus McOg ha chiesto a Marino Neri di disegnare la copertina e Marino l’ha fatto. Angus McOg crede nella forza della musica e intitola un brano “An Anarchist In Parliament”. Angus McOg mette in chiusura il brano che intitola l’album, come a sottolineare che il viaggio è finito, ora potete andare in pace verso le vostre mete. Angus McOg invece ha ricominciato a suonare, non può fare altrimenti. www.angusmcog.it

SANDRO COMINI

Jazz Friend Live Jam Volume One / Two - (Slide Records) CD

Sandro Comini ha un amico inseparabile, il suo trombone. Sandro Comini ha suonato in tutte le produzioni discografiche che contano in Italia da vent’anni a questa parte. Sandro ama il jazz ma anche il pop. Sandro è tornato da poco con due nuovi cd, registrati dal vivo che mettono in fila alcuni classici jazz e alcuni brani originali. Il trombone di Sandro si accompagna così alla voce di Silvia Donati, al piano di Alessandro Altarocca, al basso di Roberto Beneventi e alla batteria di Fabio Grandi (solo per citare i musicisti presenti nel Volume 1). Sandro rende omaggio ad autori come Carmichael, Henry Mancini e Duke Ellington, o Sonny Rollins e lo fa con il suo particolare gusto che lo ha reso famoso. Per tutti gli amanti del jazz un doppio appuntamento discografico da cercare e fare proprio. Il consiglio è anche quello di assistere a un suo concerto se passa dalle vostre parti. www.myspace.com/sandrocomini

RAIN

Come Back Alive - (New LM Records) DVD

I Rain fanno metal. Quel metal figlio di Judas Priest, Iron Maiden, Saxon, Def Leppard, Samson, Tank, o Raven. I Rain sono di Bologna e in questo DVD raccontano il loro tour americano del 2010, tra pubblico in attesa di entrare nel locale che ospiterà il concerto, hamburger divorati, visioni di live altrui, interviste, treni di passaggio, furgoni che si caricano e si scaricano e ovviamente tanta musica dal vivo. Di contorno a questo documento video, la registrazione del concerto tenuto il Primo maggio in provincia di Ravenna e una galleria fotografica. I Rain sono la dimostrazione che la musica non ha confini, che “basta” volerlo e le occasioni arrivano a gratificare il tuo impegno. Nel vedere questo dvd i Rain sembrano si siano divertiti e che il pubblico americano abbia apprezzato. Ottimo segnale.

www.raincrew.com

LOW FREQUENCY CLUB

West Coast - (Foolica Records/Halidon) CD

Debutto sulla distanza dell’album per il trio dei Low Frequency Club, che già ci aveva fatto battere il piedino con la cover di un hit dei Fine Young Cannibals. Electro wave in rigoroso inglese per una band che potrebbe benissimo far parte del pop lucente che ultimamente ha invaso il mondo proveniente dall’assolata California. Pop electro con echi di italo disco, ma anche della svolta “dance” dei New Order (“Honfleur”), tra voci filtrate alla Rockets (“She’s Great”) e linee di basso da rigarti la pancia (“Pop Mothers”). Low Frequency Club sono pronti per invadere le discoteche di mezzo mondo, basta lanciare a tutto volume uno dei loro brani e la pista si riempierà di ballerini assetati di ritmo. Se invece siete dei pachidermi, lasciatevi tentare dall’elettronica potreste anche decidere di dimagrire.

www.foolicarecords.com

GLI AVVOLTOI

Manifesto Pop - (Emmeciesse) MiniCD

Gli Avvoltoi hanno da poco festeggiato i 25 anni di attività, traguardo del tutto ragguardevole per la band beat più famosa d’Italia. Per festeggiare questa ricorrenza, ma anche perché bisogna dare in pasto agli ascoltatori nuove canzoni a getto continuo, esce “Manifesto Pop”, un minicd con quattro brani di puro sixties, con Moreno Spirogi nelle vesti di Gran Cerimoniere. Tra il poker di pezzi risalta la bellezza di “Dimmi Chi Sei” e “Illustrazione Cantata Da Due Generazioni Oltremodo Dissimili Nel Sognare”, quest’ultimo pezzo comparirà anche nella colonna sonora del film “I Giorni Di Ieri” di Stefano Pozzan. Un plauso a Gli Avvoltoi per non aver mai gettato la spugna, e per regalarci ancora l’idea che nel mondo splende ancora il sole. Onore alla loro storia.

www.myspace.com/gliavvoltoi

ATOMIKO KAKATO

Old Wave Prophets - (Lo Scafandro) CD

Mettiamo subito in chiaro che se non conoscete le gesta di gruppi come Cure, Ultravox, Simple Minds, o XTC, gli Atomika Kakato non fanno per voi. Se invece negli anni ’80 avevate un ciuffo lungo fino alla cintura dei pantaloni e vestivate in grigio, questa band vi potrà far rivivere la vostra adolescenza in musica. Gli Atomiko Kakato sono dei viaggiatori del tempo che atterrati dalle parti dei Japan o dei Talking Heads si sono fatti carico del loro essere e hanno cercato di riportarlo in auge negli anni ’00. Un lavoro certosino fatto da personaggi molto conosciuti per altre vicende musicali (se gli En Manque D’Autre o gli Afa vi dicono qualcosa), che non poteva assolutamente ottenere uno scarso risultato. Tra i brani originali anche il rifacimento di “Hello I Love You” dei Doors, già “massacrata” a suo tempo da un gruppo new wave italiano, gli Stupid Set. Il cerchio si chiude. La new wave è risorta.

www.loscafandro.it

AA.VV

The Vegetable Man Project Vol. 6 - (Autoprodotto) CD

Dario Antonetti prosegue nel suo folle progetto di dare alle stampe 1000 versioni di “The Vegetable Man”, brano di Syd Barrett entrato nella leggenda. Tra le mani ho il sesto volume di questa strampalata avventura con 13 versioni della canzone, rifatta da artisti che coprono buona parte del mondo. Si passa infatti da Ucho Mory (Polonia) alle Fatine (Italia), per poi toccare gli Stati Uniti con i Planet Rye Co, l’Olanda con John Maters, la Francia con Felix Inizan o il Canada con gli Ekasat. Ognuno interpreta nei modi più originali “Vegetable Man”, tra avanguardia o stilemi più vicini ai canoni musicali nelle orecchie di tutti. Un progetto che nella sua follia è così razionale da far impallidire decine e decine di dischi di musica contemporanea. A quando il settimo volume?

www.myspace.com/thevegetablemanproject

TEMPLE OF VENUS

Messiah Complex - (Autoprodotto) CD

Questo cd è in vendita (anche) a Londra. Questo cd arriva dopo un silenzio che durava da alcuni anni. Questo cd è il nuovo album dei Temple Of Venus. I Temple Of Venus sono una band bolognese in attività dal 1984. I Temple Of Venus sono new wave. I Temple Of Venus con “Messiah Complex” hanno smesso gli abiti dei Joy Division e sono diventati New Order. Un passo in avanti senza il minimo dubbio. “Messiah Complex” è l’inizio di una nuova avventura. Una avventura che oggi è nelle mani di un paio di musicisti. I Temple of Venus hanno suonato in Inghilterra ottenendo sinceri consensi. I Temple of Venus torneranno a suonare in Inghilterra. Un lussuoso digipack fa da involucro ai nove brani di dark wave electro. I Temple of venus potrebbero essere suonati anche in discoteca e non è una nota negativa. Un cd da ascoltare e riascoltare.

www.templeofvenus.it

ED

A Quick Goodbye - (Rustik Records/Friction) CD

Sfogliando il libretto del nuovo cd di ED lo si può vedere a sedere su un divano su un marciapiede di New York (almeno credo). Nelle note che accompagnano il cd ED sottolinea che questo disco rappresenta la fine di un ciclo e l’inizio di qualcosa di differente. ED è un cantautore. Uno di quei cantautori che riesce a farti soffrire ascoltando le sue canzoni. Uno di quei cantautori che porta alla luce il lato più fragile della nostra anima. ED canta pezzi struggenti e sembra una persona solare. Strano connubio, o intrigante connubio. ED sembra sfogliare petalo dopo petalo una margherita per arrivare all’infiorescenza e guardarla da vicino con sguardo sognante. ED potrebbe essere nato negli Stati Uniti ed ora saremmo qui a tessere le sue lodi. Cosa che possiamo fare ugualmente. ED è un cantautore, tanto di cappello alla sua musica.

www.myspace.com/cozmicsleepin

MATTEO TONI

Qualcosa Nel Mio Piccolo - (Still Fizzy Records) MINICD

Lasciamo da parte che Toni fa musica da più di dieci anni. Lasciamo da parte che arriva da un background che poco si sposa con il nuovo corso artistico. Lasciamo da parte il fatto che questi 5 brani sono tra le cose migliori ascoltate ultimamente. Anzi no, diciamolo ai quattro venti. Toni ha pubblicato un grande minicd, prodotto da Moltheni (Umberto Giardini), che forse proprio nel produttore ha il suo unico limite. La mano di Moltheni si sente eccome, “Tutti i miei limiti” (scritto in toto da Moltheni) potrebbe far parte di un qualsiasi album di Umberto e figurare tra i brani più belli. Una presenza a volte ingombrante, anche se credo sia naturale per artisti così caratterizzanti avvolgere le canzoni di altri e farle diventare un poco proprie. Oltre alla già citata, “Fluir” e “Neve Al Sole” funzionano alla grande. Ben Harper ha assunto le sembianze di Matteo Toni. Non è una cosa da poco. www.stillfizzy.com

ENRICO BRIZZI & YU GUERRA

La Vita Quotidiana In Italia - (Irma Records) CD

Enrico Brizzi ha incontrato il rock di Yu Guerra. O forse Yu Guerra ha incontrato le parole di Enrico Brizzi. Poco importa. Quello che conta è “La Vita Quotidiana In Italia”, un album che è uno spaccato del Paese negli anni 2000, tra abusi edilizi (in copertina) e Madonne in preghiera (sempre in copertina). Tra lo stato di salute di una città (Bologna) e un Presidente italiano amato da tutti, belli e brutti (Sandro Pertini), un pezzo in inglese (Silicio Sigelli), la politica di oggi (Silvio Summer), ricordi adolescenziali (La Donna Di Pane) e la presenza totalizzante della televisione (Le Vite Degli Altri). Un progetto artistico che superficialmente si potrebbe etichettare come parallelo dei concittadini Massimo Volume. Ma per favore non fatelo. Infine, gli ospiti (tanti) scopriteli da soli.

www.irmagroup.com

THE VICKERS

Fine For Now - (Foolica Records/Halidon) CD

C'eravamo già occupati dei Vickers in occasione dell’uscita del primo album. Oggi in occasione del nuovo “Fine For Now” ci vediamo costretti a parlare nuovamente di loro perché quest'album è così british che tutti gli appassionati di Beatles/Oasis (nel mezzo potete metterci qualsiasi gruppo inglese che volete) dovrebbero ascoltare questo cd. Dovrebbero perché i Vickers sanno scrivere belle melodie, quelle che t'immagini di averle già sentite, anche se è la prima volta che il lettore cd fa girare il compact disc. Melodie pop rock (cantate ovviamente in inglese) da antologia. Non è un caso che il lavoro di mixaggio e masterizzazione (tra i passaggi più delicati per un disco) è stato fatto da Steven Orchard e Jon Astley (andate a vedere con chi hanno lavorato questi signori). I Vickers sono pop, quel pop che ha scritto la storia della musica moderna. Vi può bastare? www.thevickers.eu

RESOLVE

Fast Youth Soundtrack - (Oxygenate Production/Audioglobe) CD

I Resolve sono italiani. Il cantante dei Resolve è guatemalteco e si chiama Sisco. I Resolve fanno hardcore punk in stile californiano. I fan di NoFx, Millencolin, No Use For A Name, Offspring, Green Day avranno capito. Per gli altri vi basti sapere che la velocità d’esecuzione è sempre al limite, che i testi raccontano varie nefandezze della società moderna e che il tutto è eseguito con sano entusiasmo. I Resolve sono perfettamente calati nel genere. E’ ovvio e scontato che l’hardcore punk non si è mai evoluto, musicalmente parlando, anche perché nessuno di coloro che lo ascolta pretende questo. Dall’album è stato estratto un singolo, “Misperceptions”, che ha goduto di un video diretto da Salvatore Perrone. Hardcore punk per sognare la California ed uscire di casa con il proprio skate sotto i piedi. www.myspace.com/oxygenateproduction

DEADPEACH

2 - (Go Down Records/Audioglobe) CD/LP

I Deadpeach sono un trio di Rimini. “2” è il loro nuovo album, che arriva a cinque anni da “Psycle”. I Deadpeach fanno stoner rock, quello pesante che richiama gli anni ’70 nel loro fulgido splendore. Se le coordinate sonore sono facilmente riconducibili al genere sopra menzionato, la particolarità della band è insita nell’utilizzo della lingua italiana. Una sfida che i Deadpeach vincono in parte, in alcuni passaggi le parole sono un poco tirate per i cappelli, ma che nel complesso mettono la band su un gradino superiore a tutti coloro che si rifanno agli stilemi stoner senza cercare nuove soluzioni, in questo caso la lingua. Momenti lisergici si contrappongono ad acidi passaggi, in un vortice di sensazioni quasi extrasensoriali. I Deadpeach fanno stoner rock/garage/psichedelia, tra effetti di pedali e “schiaffi” ai piatti. Bella l’immagine di copertina. www.deadpeach.com

ONELEGMAN

The Crack - (Copro Records) CD

Da Reggio Emilia con furore. Gli Onelegman sono attivi da alcuni anni e “The Crack” è il loro primo album, per così dire ufficiale, anche se oggi l’ufficialità è un qualcosa che si nasconde in pieghe non sempre visibili. Gli Onelegman fanno metal, dove per metal bisogna cercare di far confluire tanti rivoli da quello dei Dream Theatre a quello dei Metallica, passando magari anche per Limp Bizkit o gli Slipknot. Infatti i reggiani sono capaci di piegarsi alle necessità di ciascun brano in un frullato di suoni che può mettere d’accordo molte frange di appassionati di metal. Un lavoro curato nei minimi particolari per una band che non sfigura al fianco dei blasonati colleghi stranieri. Un disco che consiglio anche a coloro che ripudiano il metal. Ogni tanto ascoltare qualcosa di ben confezionato è solo un piacere. Godetevelo.

www.onelegman.com

ELIZABETH

Ruggine - (Mescal) CD

Quando in copertina decidi di mettere il simbolo del movimento Mod, hai già dichiarato il tuo intento. Peccato che a differenza di tanti io non abbia sentito echi di Who o Paul Weller. Ma questo non è assolutamente un problema per il sottoscritto. Gli emiliani Elizabeth partono con un trittico di brani che si possono inserire in quel filone pop rock “alla Modà”, con “Piove Su Milano” scelto dal colosso Edison per lo spot che ci ha martellato per quasi tutto l’anno scorso. Poi il disco comincia ad abbandonare il pop per addentrarsi in territori più rock, con chitarre più sferzanti e voce più sofferta. Storie d’attualità si mescolano a storie d’amore, tra un lento “Elisa Sempre Qui” e “You Are My Light”, versione in inglese di “Piove Su Milano”. Rock pop o Pop rock, dipende da quale parte del cd inizierete l’ascolto.

www.myspace.com/elizabethdisinfettante

JUROJIN

The Living Measure Of Time - (Majestic Elder Recordings/Audioglobe) MINICD

Questo è il debutto dei Jurojin, band inglese (Londra) che ha registrato i sette brani del cd nell’arco di due anni, scelta dettata dalla mancanza di soldi e dal continuo assestamento della formazione. Però come è usuale in terre dove la musica è un bene comune, chi ha originalità e capacità è premiato. Così i Jurojin hanno girato in lungo e largo la Gran Bretagna, sono andati ad esibirsi negli Stati Uniti e hanno ottenuto dovunque sinceri apprezzamenti. I Jurojin fanno rock, dove c’è spazio anche per le ballate o pezzi da tiro alla fune. I londinesi ci sanno proprio fare, ascoltate “The Scars” con la sua carica adrenalinica, le chitarre in continua lotta, il cantato sempre sul filo del rasoio, il drumming che sembra un carro armato. Ascoltate e andate a vederli dal vivo, promettono fuoco e fiamme.

www.audioglobe.it

QUARTIERE TAMBURI

Losna - (Materiali Sonori) CD

Il nome del gruppo è limpido come acqua di sorgente. Qui le percussioni, i tamburi e la batteria sono i padroni incontrastati, tutto il resto è al loro servizio. I Quartiere Tamburi sono di Volterra e in carniere hanno già un omonimo album. “Losna” è stato registrato dal vivo e si compone di sette tracce dai titoli legati ad indicazioni stradali “48 km Dal Mare”, o vicini ad oggetti di uso comune, “Il Tagliaerbe”, oppure di località geografiche, “Japan” e “Praha”. Le atmosfere passano da tribali ad orientali nell’arco di un nanosecondo, basta saper “picchiare” gli strumenti giusti ed il “gioco” è fatto. Chi cerca la canzone da classifica giri alla larga, se invece amate la world music e scoprire ritmi che non fanno parte del vostro background “Losna” è per voi. Energici e ululanti.

www.myspace.com/quartieretamburi

KILLER SOUND

Bored Kids Are Back In Town - (Oxygenate Production/Audioglobe) CD

Da Milano con un’idea in testa. I Killer Sound vogliono conquistare il mondo con il loro emo-punk di stampo americano. A dire il vero non mancano neanche rimandi a certe sonorità hard rock/metal, ma si odono in sottofondo alla velocità d’esecuzione e alle melodie zuccherine. Sul versante dei testi le canoniche critiche alla società e storielle di sana attitudine punk rock. Molto belli i disegni che compongono le parti grafiche del cd. Qui lo stile si avvicina alle produzioni americane che contano. Insomma i Killer Sound, al debutto sulla distanza dell’album, fanno bene quello che hanno in testa. Suppongo che dal vivo siano una specie di macchina schiacciasassi che asfalta tutto quello che incontra. Punk rocker d’Italia unitevi e cantate a squarciagola. Ultima nota: in foto sembrano i Bad Religion.

www.myspace.com/killersoundpunkrock

ITALIAN FARMER

Raccolta Dialettale - (Divinazione/Self) CD

Andrea e Giovanni (Dellino e Rino) sono una leggenda nel loro territorio di azione, Brescia e provincia, il perché è presto detto, fanno rap in dialetto, bresciano ovviamente. Dal nome scelto alla grafica del debutto (la campagna, o la terra che si suda ad arare), le direttive di movimento del duo sono ben precise. Gli Italian Farmer raccontano il lavoro, la vita di paese, gli sfoghi della gente umile, confinata dentro i suoi steccati, a volte, purtroppo, auto eretti. Il sound funziona, rimane però un prodotto troppo legato alla sua terra d’origine, cosa che suppongo per gli Italian Farmer sia un vanto. Per il resto della penisola avrebbero aiutato le traduzioni in italiano dei testi. Un progetto per gli amanti del rap, che non si fermano davanti all’incomprensibilità dei testi. Chi auspica l’uso dell’italiano dalle Alpi alla Sicilia sicuramente non gradirà.

www.italianfarmer.it

MARTINICCA BOISON

Marianne - (Materiali Sonori) MINICD

I Martinicca Boison sono una nostra vecchia conoscenza. Di loro abbiamo già tessuto le lodi in occasione delle precedenti uscite discografiche. Quindi queste righe sono solo per informarvi che “Marianne” è un minicd con 4 brani che anticipa il prossimo album. Un viaggio tra le onde di questa folk band, prodotta, artisticamente parlando, da Erriquez Greppi (Bandabardò), che per l’occasione rivisita in versione acustica “Pensieri Di Un Pattinatore Notturno”, ci regala una canzone dal vivo (“L’Invitato Non E’ Felice”) e due brani che sono una festa di colori e suoni (“Marianne” e “Dumpalumpa”). Insomma un minicd che ci permette di arrivare al prossimo album senza soffrire troppo l’attesa. I Martinicca Boison, comunque, dovrebbero godere di un successo di più ampio respiro. Dovrebbero.

www.myspace.com/martinicca

NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO

Lineare - (Disco Dada/Venus) CD

Mettiamo in chiaro subito una cosa: quest'album dovete ascoltarlo. Il dovete non implica nessuna alternativa. Dovete perché Gianluca Lopresti, vecchia conoscenza del panorama italiano, oggi si fa chiamare Nevica su Quattropuntozero e ha scritto dieci gemme dalle quali è difficile staccarsi. Lopresti ha lavorato andando all’osso dei brani, suoni minimali (elettronici), cullano le sue parole sempre precise e ponderate. Gianluca si muove tra i Bluvertigo che hanno asciugato gli orpelli e i LaCrus che giocano a nascondino. “Lineare” è un gran disco, ribadirlo è sempre meglio, con alcune collaborazioni significative, come quella di Tying Tiffany. Evitate però di paragonarlo a Le Luci Della Centrale Elettrica, Offlaga Disco Pax, o qualsiasi cantautore di vostra conoscenza. Grazie.

www.myspace.com/lotostudio

PHINX

Login - (Irma Records) CD

I Phinx hanno vinto il primo contest di Myspace, cosa non da poco e dopo un singolo, giungono alla fatidica prova sulla distanza di un album. Ebbene la prova la superano con disinvoltura, provetti atleti allenati a dare il meglio di loro stessi durante le competizioni più impegnative. I Phinx sono elettronici, ma non pensate a suoni freddi e glaciali, perché qui si muove il bacino e si batte il tempo. I Phinx se non sapessimo che sono di Bassano del Grappa, potrebbero arrivare da qualsiasi zona del mondo che produce musica ad alto livello. Sarà che sono il primo gruppo del mese scelto da MTV New Generation, sarà che tutto è perfetto, sarà che “Login” ha un suono internazionale. Sarà tutto questo, ma i Phinx riescono proprio a coinvolgere. Dai non scherziamo, non sono di Bassano del Grappa, senza nulla togliere a Bassano. Dai non ci credo.

www.myspace.com/thephinx

ECO98

Salvati - (Discipline/Venus) CD

Prima di tutto bisogna capire quale lato del cd contiene la musica, scoperto l’arcano il debutto degli Eco98 può cominciare la sua corsa. Gli Eco98 esistono da dieci anni e solo ora giungono al debutto. Un lasso di tempo che in qualsiasi ambiente professionale porterebbe al collasso, invece nella musica è ritenuto un inizio. Bene, continuiamo a farci del male. Gli Eco98 fanno rock in italiano, rock che viaggia sui binari del power pop, quello capace di farti gridare di gioia, o maledire tutto il tempo nel quale sia rimasto all’oscuro della sua esistenza. Gli Eco98 producono energia, con accenni a buona parte del rock peninsulare dai CCCP ai Baustelle. “Salvati” è un album che scorre veloce nei suoi 12 episodi, lasciandoti addosso un piacevole effetto corroborante. Personalmente avrei lasciato nel cassetto i momenti più intimi come “Nanana”.

www.myspace.com/eco98

SARA LOV

I Already Love You - (Irma Records) CD

Sara Lov è la metà dei Devics, che ad un certo della sua vita ha deciso di dedicarsi anche ad una carriera solista. “I Already Love You” è il suo nuovo album, un album di cover. Così tra “Square Heart” dei Blackheart Procession si passa con assoluta disinvoltura a “The World We Knew (Over And Over)” di Frank Sinatra o “La Bambola” di Patty Pravo (sì, avete letto bene). Sara Lov sembra a suo agio in questa passeggiata mattutina che è fatta in punta di piedi, ascoltate, per capire cosa intendo, “There Is A Light That Never Goes Out” degli Smiths o “Hold Me Now” dei Thompson Twins. Sara Lov è delicata come la sua figura, ormai vive a Los Angeles e passa il tempo libero camminando a piedi nudi nei prati. Un album angelico, garbato e raffinato, da ascoltare dopo una giornata stressante e possibilmente ad occhi chiusi.

www.saralov.com

VERSUS

Retroattivo - (Mescal) CD

Iniziamo da un “particolare” che può aiutarci a descrivere quest'album dei padovani Versus, nella traccia “Cosa Ti Aspetti Da Questa Notte” c’è la presenza di Franco Battiato che canta in inglese. Ed è proprio questa collaborazione che ci dice di quanto i Versus amino quel pop rock da intellighenzia, quello che ha fatto la fortuna dei Bluvertigo e di Morgan. I Versus cantano in rima baciata, si lasciano andare a ritornelli così “scontati” da essere altamente profondi. Se poi inseriscono anche la voce di Totò ecco che il tutto assume una valenza di ideale passaggio tra passato e presente/futuro. I Versus sono la band per chi è rimasto orfano dei Bluvertigo ed aveva pensato di trovare un sostituto nei Soerba. I Versus sono pop, o electro pop. “In Italia si fa di tutto per soffocare l’arte”, parole di Totò. Un veggente.

www.mescal.it

PAPIK

Rhythm Of Life - (La Douce/Irma Records) CD

Dietro al nome Papik si cela Nerio Poggi musicista innamorato dei suoni lounge, bossa nova, funky, jazz. “Rhythm Of Life” è un disco di soul, bossa nova, funky e lounge. Un album con le voci di Alan Scaffardi, Ely Bruna, Cinzia Aloisi e Cristiana Polegri, che ci cimenta perfino in una versione jazzata di “E La Chiamano Estate” e in una versione bossa di “Crazy” perfettamente riuscita. Tra le due cover tanti brani originali, con il pezzo che da il titolo all’album, che è la perfetta canzone da ascoltare sorseggiando un aperitivo mentre si fantastica di essere in una discoteca al 50esimo piano di un grattacielo di Manhattan. Un album, questo di Papik, per tutti gli amanti dei suoni ovattati, eleganti e raffinati. Per coloro che da un disco chiedono bei suoni, arrangiamenti ad ampio respiro e voci suadenti.

www.irmagroup.com

DEAD CONFEDERATE

Sugar - (Kartel/Audioglobe) CD

Se arrivi da Anthems (Georgia), la città dei B52’s e dei R.E.M. è difficile dire che non vuoi assomigliare a nessuno dei due, anzi che la tua musica va proprio in un’altra direzione. La tua musica è rock, magari con echi grunge e sudisti. I Dead Confederate giungono al secondo album, “Sugar”, e cercano di addolcire fin dal titolo la scelta che non sono i nuovi R.E.M., ma piuttosto i nuovi Smashing Pumpkins, che la psichedelica è un ponte gettato tra rive opposte e che un brano non deve girare e rigirare, ma andare al sodo e poi chiudersi, magari dopo tre minuti al massimo quattro. I Dead Confederate stanno cercando di fare quel salto da band di culto a band di successo. E questo non è un male, anzi. I Dead Confederate arrivano da Athens e non hanno nella loro cameretta il poster dei R.E.M.

www.audioglobe.it

MINO CAVALLO

Sertao - (Materiali Sonori) CD

Se escludiamo un album autoprodotto nel 2000, “Sertao” è il debutto, a suo nome, di Mino Cavallo, musicista che ha collaborato con una miriade di artisti ed è un componente fondatore degli Alta Madera. Diciamo subito che se non amate il suono della chitarra quest'album non fa per voi. Mino è infatti un virtuoso della sei corde che in quest'occasione è accompagnato da tanti amici come Enzo Granella, Ruben Chaviano, Paulino Cardoso, o Heraldo Da Silva. Un disco nato tanti anni fa, una sintesi di tanti concerti e tante emozioni. Un disco di world music, dove con questo termine possiamo immaginare una girandola di sonorità e sentimenti a galla in una pentola che cuoce a fuoco lento. “Sertao” contiene anche una rivisitazione di “Song To John”, brano che fu a suo tempo dedicato a John Coltrane. World music, latin jazz, musica del tutto.

www.materialisonori.it

DRUNKEN BUTTERFLY

L’Ultima Risata - (Irma Records) CD

Dalle Marche con la seria intenzione di riportare il post rock dove dovrebbe stare, ovvero negli ascolti degli appassionati. I Drunken Butterfly giungono con l’ultima fatica ad un ipotetico giro di boa. Infatti dopo una prima serata e un tour in giro per l’Italia, mettono su cd la loro sonorizzazione del film “Der Letze Mann”, anno 1924, di W.F. Murnau, noto regista passato alla fama per aver diretto “Nosferatu”. Arrivano al giro di boa perché l’album riesce a vivere benissimo senza l’utilizzo delle immagini, anzi forse in questa veste lontana dal bianco/nero del film, prende luce e colore. I Drunken Butterfly ce la mettono tutta con i loro strumenti e con l’utilizzo della voce (alla Sigur Ros), per creare un’atmosfera che ti avvolge il corpo come un guanto. Adesso, dopo la prova superata di una sonorizzazione, devono proseguire a testa bassa, il post rock non può aspettare invano.

www.myspace.com/drunkenbutterflyband

PIET MONDRIAN

Misantropicana - (Urtovox/Audioglobe) CD

Piet Mondrian era un pittore olandese del movimento De Stijl (qualcuno ricorderà che è il titolo di un album dei White Stripes). I Piet Mondrian sono un gruppo toscano che debutta, ufficialmente, con questo “Misantropicana”. Il loro album ha destato opinioni divergenti. C’è chi lo ha amato, chi lo ha detestato. Se vi sono piaciute le canzoni politicizzate degli Offlaga Disco Pax, ma anche il nonsense dei Baustelle, oppure i suoni dei Calibro 35, i Piet Mondrian fanno al caso vostro. La band, composta da Michele Baldini e Caterina Polidori, viviseziona le incongruenze della società e per questo possono anche irritare. Cavallo di battaglia del disco “Apocalippo” e “Ho Votato Lega”. Fatevi coinvolgere da queste canzoni, innervositevi guardandovi allo specchio nelle liriche. Un grande album. Un inutile album. Decidete voi, io intanto mi sono già schierato.

www.urtovox.it

GIUBBONSKY

Storie Di Non Lavoro - (Autoprodotto) CD

A prescindere dal fatto che se sei stato un componente delle Officine Schwartz meriti tutto il mio rispetto, Guido Rolando, per il suo debutto da solista ha deciso di farsi chiamare Giubbonsky e intitolare il suo album “Storie Di Non Lavoro”, tema che affiora qua e là durante l’ascolto. Giubbonsky (è stato anche nella Banda degli Ottoni a Scoppio, nei Tasselli del 6, nei Supersonica e nei Contrabbanda) è un cantautore del 2000, che però si rifà agli anni settanta, quando una canzone di protesta lo era perché raccontava una storia e non perché ci s'infilava quattro slogan magari in rima. Giubbonsky canta il precariato, il disagio, la mafia, Luca Rossi ucciso nel 1986 da un colpo vagante, il centro sociale Cascina Torchiera Senzacqua di Milano. Racconta come un novello cantastorie e le lacrime ti rigano la faccia. Un album da ascoltare, senza ma e senza perché.

www.myspace.con/giubbonsky

LELE BATTISTA

Nuove Esperienze Sul Vuoto - (Mescal) CD

Lele Battista è giunto al suo secondo album. Lele Battista era la voce de La Sintesi (ve li ricordate a Sanremo?) Terminata quell'avventura Battista ha collaborato con i Soerba, Audiorama, Zerouno, Megahertz, dando poi vita al suo primo album, “Le Ombre”. Oltre ai nomi sopracitati, vorrei inserire anche Garbo, Battiato e Morgan, per dare un quadro completo degli artisti che fanno parte del cosmo di Lele, un musicista dai modi delicati, dalla voce morbida, dai racconti che spaziano da un inno all’inverno a un racconto ispirato da uno scritto surreale di John Lennon, passando per un brano inserito nella colonna sonora de “Lo Stallo”. Battista è una continua scoperta, se poi si viene a sapere che ha scritto “Attento” dopo aver assistito ad un concerto degli Einsturzende Neubauten, come si fa a non tenere nel cuore le sue canzoni. Impossibile.

www.mescal.it

JOYCUT

Ghost Trees Where To Disappear - (Pillow Case) CD

Nuovo album per I Joycut. Nuovo messaggio ecologico da un gruppo che ci crede. Tutte le parti del cd sono state stampate su materiale riciclato e perfino il cellophane è biodegrabile. Inoltre il disco è stato registrato nel primo studio europeo alimentato ad energia solare. Insomma i Joycut non lo fanno solo per una facciata, ma concretamente cercano di inquinare il meno possibile con la loro musica. Sul versante prettamente sonoro i Joycut sono ormai una garanzia e quest'album è l’ennesima conferma. Sonorità tra wave e dark, con un pizzico di Sigur Ros, fanno del cd un album da ascoltare a ripetizione. Jason Howes lo ha prodotto artisticamente, Jason è colui che è stato vicino ai dischi di Bloc Party, Artic Monkeys, Lily Allen, Art Brut, Hot Chip. Bravi non c’è che dire. E anche coerenti con quello che dicono. Vi sembra poco?

www.joycut.com

LOVE IN ELEVATOR

Il Giorno Dell’Assenza - (Epic & Fantasy/Go Down Records) CD

I Love In Elevator erano una cosa. Adesso sono diventati un’altra cosa. Sono un trio capitanato da Anna Carazzai che ha pubblicato un nuovo album e che si muove su coordinate post rock e testi in italiano. Altro rispetto alla band veneziana nata nel 2001, altro. Non sempre le novità sono sinonimo di scelte azzeccate, invece i Love In Elevator colpiscono nel segno di un suono potente, tirato come un elastico, anche quando la tensione si allenta. “Il Giorno Dell’Assenza” è un album perfettamente calato nel girone infernale del rock indipendente, ben suonato, ben arrangiato, ben registrato, però in quanti se ne accorgeranno? Il rock sonico degli anni ’90 ha (ri)trovato un nome su cui scommettere. Se avete almeno 5 album dei Sonic Youth, mette al loro fianco “Il Giorno Dell’Assenza” ed alzate il volume. Alzate ancora, non sento.

www.loveinelevator.com

AA.VV.

Disco Dada Indie Or Die - (Disco Dada Records) CD

La Disco Dada si sta velocemente imponendo sul mercato indie con azzeccate produzioni discografiche che hanno fatto gridare, in alcuni casi, addirittura al miracolo. E di miracoli ne abbiamo bisogno per sollevarci dal baratro in cui la musica (tutta la musica) si sta ficcando. La Disco Dada pubblica una seconda raccolta con i suoi artisti e altri ad essa legata sul versante dei live. “Indie Or Die” è uno spaccato di suoni e tendenze, da Christine Owman (ascoltatela attentamente) a Simona Gretchen (fate attenzione), dai Technogod (ricordate?) a Nevica Su Quattropuntozero (una conferma), da Tying Tiffany (a bisogno di presentazioni?) agli Horrors (sì, proprio loro). Nel mezzo Showald, Who Made Who, Letherdrice, Fan Death e altri. Una raccolta che è come fare un giro su un ottovolante. Però non chiudete gli occhi o rischierete di essere sbalzati fuori.

www.discodadarecords.com

STEFANO BITTELLI

Giovanna In India - (Irma Records) CD

Stefano Bitelli arriva al suo debutto in veste di solista. Stefano negli anni ha lavorato con tanti, anzi tantissimi, dagli Stadio agli Skiantos, da Vasco Rossi alla Steve Rogers Band e così sembra del tutto naturale che nel suo disco siano presenti Frank Nemola, Maurizio Solieri, Andrea Innesto, Dandy Bestia, Claudio Golinelli, Gianluca Schiavon, Stef Burns, Teo Ciavarella, Mimmo Camporeale, Jimmy Villotti, o Ricky Portera. Sembra del tutto naturale che si cimenti in “Barbera e Champagne” (Giorgio Gaber), “Bologna” (Francesco Guccini) e “L’Armando” (Enzo Jannacci), come un consumato cantastorie tra un bicchiere di vino ed una partita a carte. Stefano si diverte, si sente, Stefano ci crede, si sente, Stefano è contento di quest'album, si avverte. Stefano ha la musica nel sangue. Vogliamo fargliene una colpa?

www.myspace.com/stefanobittelli

HECTOR ZAZOU/BARBARA ERAMO/STEFANO SALETTI

Oriental Night Fever - (Materiali Sonori) CD

Coinvolgente. Sorprendente. Accattivante. Intrigante. Stupefacente. Quest'album è una boccata d’ossigeno nello smog che attanaglia le città. L’idea alla base è quella di rifare in versione world music alcuni classici della disco. Alcuni classici “pesanti” come “I Feel Love”, “Y.M.C.A.”, “Stayin’ Alive”, “Ring My Bell”, “Disco Inferno”, “You Make Me Feel”, “I Will Surivive”, “Heart Of Glass”. Una idea di quel genio di Zazou (prematuramente scomparso un paio di anni fa) che ha visto la complicità del polistrumentista Saletti e della voce (sublime) della Eramo. L’album è stato pubblicato anche in Francia e in tutto il Medio Oriente. Segno evidente che c’è polpa e non solo moda (penso a tutte quelle compilation etno che hanno invaso il mercato indirizzate ai sorseggiatori di aperitivi altrui). Se potete fare un solo acquisto. Pensate anche a questo cd.

www.orientalnightfever.com

MODENA CITY RAMBLERS

Sul Tetto Del Mondo - (Mescal) CD

Nati nel 1991 i MCR sono arrivati a 20 anni di carriera e 12 album. Numeri di tutto rispetto se si sommano ai dischi venduti, ai concerti tenuti e agli appassionati che seguono la band da sempre. Sul disco a dire il vero c’è poco da dire, i MCR sono sempre lì a raccontare le loro storie impegnate con un sound giocoso, tra il folk e un combat rock sempre in prima linea. Rispetto ad alcuni dischi precedenti le canzoni vivono di vita propria e non c’è un filo conduttore che unisce i vari pezzi. La notizia che mette dispiacere e che campeggia all’interno delle note in copertina, è che questo disco è l’ultimo album registrato all’Esagono di Rubiera (Reggio Emilia), studio storico per buona parte del rock italiano. Brutta storia. Insomma superate la copertina, personalmente mi ha spiazzato, perché dentro ci sono gli amici MCR che conosciamo e che vogliamo.

www.mescal.it

LA MELA E NEWTON

Immagini Di Repertorio - (Autoprodotto) CD

Debutto per questo trio di stanza a Bologna, capitanato da Claudia Stella, ma che mi piace pensare come un unico e compatto gruppo che fa musica (quindi con Riccardo Di Pietro e Alessandro Gnudi). Debutto prodotto artisticamente da Amerigo Verardi (ex Allison Run e tanto altro) che ha dato un tocco mistico a tutto il lavoro. Infatti La Mela e Newton sono un viaggio tra gli anfratti del cosmo che è la nostra anima, un viaggio tra sogni ad occhi aperti, “dolore” e bellezza. Movimenti delicati, voce vellutata ed emozioni in superficie. Il trio si colloca tra le uscite discografiche più interessanti di questo scorcio di presente. Tra i brani da ascoltare a ripetizione: “Non E’”, “Cassiopea”, “I Trapezisti” e “Il Viaggio”. Un trio delicato come lo possono essere i petali di un fiore che ti accarezzano il volto. Per sognare e immaginare che là fuori non è così brutto.

www.myspace.com/melanewton

CESARE BASILE

Sette Pietre Per Tenere Il Diavolo A Bada - (Urtovox) CD

Il problema legato a Cesare Basile, se di problema si può parlare, è quello che questo signore, se volesse, potrebbe pubblicare un disco al mese e tutti sarebbero di una qualità così alta da far impallidire colleghi e ascoltatori. Basile ha il dono di scrivere canzoni come bere un sorso d’acqua (sperando che l’acqua non diventi un bene troppo caro). Basile crea atmosfera, da un corpo alle sue parole, con le note musicali, veste le sue storie e ci va in giro con disinvoltura. Basile ha chiamato a raccolta alcuni amici: Roberto Dell'Era, Rodrigo D'Erasmo, Alessandro Fiori, Enrico Gabrielli, Lorenzo Corti e Roberto Angelini (solo per citarne alcuni). Basile recupera "La Sicilia havi un patruni" di Ignazio Buttitta e Rosa Balistrieri, lamento di una terra ormai allo stremo. Basile potrebbe scrivere un album al mese e noi lo ascolteremmo con vero piacere.

www.urtovox.it

GINKO

Musica Ribelle - (Bizzarri Records) CD

Nuova produzione discografica per la Bizzarri Records di Modena e secondo album vicino alla Villadacrew di Roma, dopo Raina, ecco Ginko. L’album inizia, credo, con un bel bicchiere di vino e s'intitola come un brano di Eugenio Finardi “Musica Ribelle”. Però se alla fine degli anni ’70 Finardi accusava la società con il rock, oggi Ginko usa il reggae per denunciare le storture di questo mondo. Inutile dire che la musica in levare aiuta il corpo a muoversi seguendo il ritmo, mentre si ascoltano parole pesanti come macigni. Quando poi Ginko mostra il fianco alle collaborazioni di Nando Popu, Lion D, Lady Flavia o Raina (solo per citarne alcuni), fa centro senza tentennamenti. “Musica Ribelle” è una testimonianza reale di quale sia il livello raggiunto dal reggae in Italia. E Roma, ascoltando Ginko, sembra ne sia la capitale.

www.bizzarrirecords.com

UNDERGROUND RAILROAD

Moving The Mountain - (Alka Records/Shinseiki) CD

Erano i ’70. La gente impazziva per i Led Zeppelin (a ragion veduta). Erano i ’70. La gente impazziva per i Pink Floyd (a ragion veduta). Sono i 2000. Gli Underground Railroad pubblicano il loro “Moving The Mountain” e la macchina del tempo ci riporta sotto il palco dei Led Zeppelin. Il trio è tutto assorto ad assimilare ogni istante di Plant e soci. Enrico dice a Andrea e Nicola: “Vedrete ci tornerà utile, vedrete”. La lezione è stata utile, il trio è perfettamente calato nel rock. Nel rock blues. Nel rock psichedelico. Il disco si apre con “Black Rain”, gran pezzo e poi è un susseguirsi di bordate una dietro l’altra. Scosse elettriche, mentre un aspirapolvere mi aspira (citazione rubata). Gli Underground Railroad (a proposito andate a vedere da dove prendono il nome), sono rock fino al midollo. Rock con la O maiuscola.

www.myspace.com/underrail

DILATAZIONE

The Importance Of Maracas In The Modern Age - (Acid Cobra Records/Audioglobe) CD

I Dilatazione arrivano dalla Toscana. Il loro debutto risale al 2005, “Too Emotional For Maths” e in questi anni hanno attraversato in lungo e largo la penisola. Prodotti, in questo secondo capitolo discografico, da Paolo Benvegnù, i Dilatazione sono formati da elementi che collaborano contemporaneamente anche con altri ensemble (Ulan Bator, Object, Muriel, John Snellinberg Film) e fin dal loro inizio s'ispirano al rock strumentale di stampo cinematografico. Nel loro mondo può convivere un brano intitolato “Bettino Krauti” e uno chiamato “Motorino”, ma anche “Don’t Make That Joint”. I Dilatazione fanno musica sghemba, storta, percussiva, elettronica, d’avanguardia, ipotetiche colonne sonore per film di prossima uscita. I Dilatazione se ne fregano delle classifiche, dell’hit, del singolo strappa mutande. Bravi ed ostici.

www.myspace.com/dilatazione

AARON TESSER & THE NEW JAZZ AFFAIR

Children - (La Douce/Irma Records) CD

Il secondo album di questo progetto, nato dall’incontro tra Gianluca Viani (produttore) e Aaron Tesser (sassofonista), si apre all’insegna di un classico del pop italiano, quel “Figli Delle Stelle” rivisto in chiave jazzy che mette di buonumore qualsiasi sia stata la nostra giornata. Dopo il classico i ragazzi cominciano ad inanellare brani originali con lo strumento di Aaron sempre in primo piano e la voce di Fabrizio Rispoli che cammina delicatamente sulle note. C’è anche lo spazio per “All Night Long” di Lionel Richie e “Ride Like The Wind” di Christopher Cross. Un album lussurioso, consigliato a tutti gli appassionati di musica lounge, jazz pop, chillout, funky, ma anche house, soul e perché no, etno world. Un album con un brano da consumare ballando, “Room At The Ritz”.

www.myspace.com/aarontesser

MISTA B

L’Alchimista - (True Life Records/Audioglobe) CD

Mista B è un nome conosciuto nel mondo dei DJ, da oltre dieci anni è dietro piatti e mixer in Italia e estero. Oggi ha deciso di pubblicare il primo album a suo nome avvalendosi di importanti e rinomate collaborazioni. Ne è nato un cd hip hop che però spazia in altre mille direzioni, tra crossover, soul, r’n’b, dance e ovviamente tanto rap. Tra gli amici presenti nel disco El V dei Gardehouse, Irene Lamedica, Enmicasa, Fabrizio Sauro (chitarra, già al lavoro con Alex Britti e Eugenio Finardi), Antonio Corvino (batteria, percussioni). “L’Alchimista” sembra un disco prodotto (nei suoni) nel Paese principe del genere, gli Stati Uniti, un album che proprio nella sua faccia ci mostra un microcosmo fatto di intriganti rap, melodie a profusione, parti in italiano, inglese e tanto groove. Mista B colpisce nel segno. Bravo.

www.trueliferecords.it

SIMONA GRETCHEN

Gretchen Pensa Troppo Forte - (Disco Dada Records) CD

La scena cantautorale italiana negli ultimi anni sta crescendo in modo esponenziale. Molti gli uomini, ma tante anche le donne. Simona Gretchen (da Faenza e poco più che ventenne), potrebbe diventare la paladina di questa agguerrita schiera di donne in musica. Simona arriva da un background punk rock e si sente, si sente la sua “rabbia”, le sue scarne canzoni si muovono tra i grandi del genere e l’urgenza di comunicare con alcuni echi di Ferrettiana memoria. Simona canta in italiano, non potrebbe essere altrimenti, anche se la nostra lingua a volte può essere difficile da gestire. Simona “urla” il disagio e noi comuni mortali non possiamo che piegarci alle sue parole. Simona sembra che voglia inscenare una protesta nei confronti della società, come darle torto. Simona è anche una luce accecante. Una sorpresa. Una grande sorpresa.

www.simonagretchen.it

BANDA PUTIFERIO & AUTORI VARI

Il Paradiso Delle Trottole - (Tunuè) LIBRO + CD

Quelli della Banda Putiferio sono dei geniacci. C’è poco da fare è così. Per il nuovo progetto hanno pensato bene di unire musica e fumetti, in un viaggio tra le arti che ha prodotto un libro con cd. Un libro che è la colonna visuale del cd, un cd che è la colonna sonora del libro. Dentro i migliori fumettisti in circolazione tra passato e presente (Massimo Giacon, Otto Gabos, Onofrio Catacchio solo per citarne tre tra i quindici chiamati a raccolta), mentre sul versante musicale la Banda ha cercato e trovato Freak Antoni, Daniele Sepe, Mauro Ermanno Giovanardi (solo per citarne tre tra i tanti). Un viaggio onirico diviso in tre atti musicali: “Insetti”, “Fiabe sonore” e “Bambini cresciuti”, dove le tavole a fumetti sono le architravi del progetto. Complimenti alla Banda Putiferio. Sinceri complimenti.

www.tunue.com

GANG OF FOUR

Content - (Groeland/Audioglobe) CD

Arrivare lunghi rispetto alla data di pubblicazione di un cd a volte è un bene. Posso così leggere recensioni che lo hanno stroncato, adducendo che i Gang Of Four (se non sapete chi sono informatevi) si sono troppo addolciti, che sono stanchi, che hanno scritto brani imbarazzanti come “Who I Am?”, che potevano osare di più. E’ un bene soprattutto quando la tua opinione è opposta e stai ascoltando i suoni sghembi dei Gang Of Four da alcuni giorni ininterrottamente e sei sinceramente compiaciuto che il quartetto si sia lasciato andare a certe sonorità meno sperimentali. L’unica cosa che dispiace è che “Content” rimane un album ancora troppo “ostico” per coloro che sono abituati alla classifica di vendita. Sarebbe bello vederli in cima alla charts, magari prima di una serie di nomi incensati dai detrattori di cui sopra. Gang Of Four. Imparate da loro.

www.audioglobe.it