recensioni

THE MISERABLE RICH

Miss You In The Days (CD) - Humble Soul/Audioglobe

I Miserable Rich, band inglese nata nel 2007, è giunta al terzo album. Il nome deriva da una brutta esperienza di due componenti del gruppo a un matrimonio di ricchi aristocratici. Forse turbati da quell'evento, la band è interprete di una musica corale da orchestra con tanto di violino e violoncello. Un viaggio tra folk, ballate malinconiche (“Honesty”) e rock variegato al cioccolato. Una specie di tuffo nel passato con un delicato piano che accompagna una voce addolorata (“Ringing The Changes”), con la presenza di spettri e fantasmi già sull’immagine di copertina. I Miserable Rich aprono le porte dei loro cuori e ci gettano dentro miliardi in emozioni. “Miss You In The Days” è una sorta di cabaret di periferia con artisti che sudano ogni sera per portarsi a casa un applauso sincero. Artisti che dovrebbero solo essere scoperti dai mass-media, ma i mass-media non vanno nella periferia dell’impero.

www.audioglobe.it

 

SUGARPIE AND THE CANDYMEN

Swing’n’Roll (CD) - Irma Records / La Douce

“Swing’n’roll” è il secondo album di questa band nata tra Piacenza e Cremona che ama lo stile tipico delle orchestre anni Trenta e Quaranta. Un amore che ha portato il quintetto a calcare i palcoscenici di tanti festival jazz in Italia e all’estero. Un amore che induce il gruppo a rivedere alcuni classici in una chiave swing tutti da ascoltare. Così in questo secondo album ci si imbatte in brani originali ma anche in “Hot For The Teacher” dei Van Halen, “Lemon Tree” dei Fool’s Garden e perfino in “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin, senza dimenticare “Paradise City” dei Guns n’ Roses. La voce di Georgia Ciavatta si adatta perfettamente a qualsiasi brano il gruppo decida di fare, forse avrei solo evitato “il confronto” con “Can’t Get You Out My Head” di Kylie Minogue. Piccolo appunto per un disco che ti mette di buon’umore fin dal primo brano. Non vedo l’ora di vederli dal vivo.

www.myspace.com/thesugarpiethecandyman

RASHOMON

Andrà Tutto Bene (CD) - Lo Scafandro

Mi rigiro tra le mani la copertina del cd, mentre ascolto il debutto dei Rashomon e penso a mille cose. Penso a Fabrizio Tavernelli (ex Afa) che con la sua etichetta discografica ha pubblicato il cd, penso a Davide Montorsi che ha curato la grafica (lo stesso Montorsi che potete leggere su Musicplus), penso a Kheyre che dei Rashomon è la voce. Penso che con questo disco sono a casa, grande stima per Tavernelli, grande stima per Montorsi, grande stima per Kheyre. E così faccio fatica ad ascoltare senza essere influenzato da tutto questo. Ma poi mi basta smettere di pensare e lasciarmi andare alla “violenza” dei testi, della musica, della grafica, lasciarmi andare, chiudere gli occhi e pensare: “azz che disco. Sembra un capolavoro e forse lo è”. Rashomon state tranquilli, andrà tutto bene, ne sono sicuro.

www.Rashomonmusic.com

NEMI

Eleanor Rigby (CD) - So Far Away Records

Nemi è al secondo album. “Eleanor Rigby” è un omaggio, una citazione, un filo conduttore tra Nemi e i Beatles. Nemi affila le rime e si mette “al servizio” di un disco che flirta con il pop e mette in fila amici “e parenti” che sfilano nell’album, da Mondo Marcio (che produce una traccia) a Piratiello, passando anche dalla presenza di Lord Madness e Swelto. Nemi rappa mentre un pianoforte sostiene le sue parole, Nemi racconta le sue storie mentre Roberto Priori (chi è stato metallaro ha capito chi è costui) lo guarda nelle sue vesti di produttore artistico. Nemi non ha mezze stagioni, per tutti coloro che non possono vivere senza avere addosso una rima al giorno Nemi potrà fare la loro felicità. Per gli altri che invece cercano il ritornello killer in ogni pezzo questo non è il disco più adatto. I Beatles guardano, forse compiaciuti, chissà.

www.myspace.com/nemimc

GIANCARLO ONORATO

Sangue Bianco (CD) - Lilium Produzioni

Sei anni sono passati dal precedente album, almeno mi sembra. Sei anni che sembrano un battito di ciglia appena “Sasha” inizia il suo delicato movimento. Onorato era la voce degli Underground Life, band monzese di new wave attiva già alla fine degli anni settanta. Onorato è un gentiluomo che mi piace immaginare mentre su un divano intrattiene i suoi ospiti con racconti e gestualità raffinata. “Sangue Bianco” è un disco raffinato, mai invadente, mai sopra le righe, che centellina le note e le parole, nessuna fuori posto come lo sono i grandi dischi dei grandi artisti. “L’Illusione Di Salvezza” mi ha riportato alla mente De Andrè, mentre altro punto epocale dell’album è “Il Tuo Venire”. Onorato è il nostro Sylvian, anzi no Onorato è il nostro Giancarlo, quello che ami ascoltare quando sei alla ricerca di un disco profondo e struggente. Il sangue ha perso il suo colore ed è diventato bianco come il latte. Onorato si guarda la ferita e sorride.

www.liliumproduzioni.com

AA.VV.

La Musica Libera - Libera La Musica (DOPPIOCD)

Il concorso “La Musica Libera Libera La Musica” è giunto alla sua terza edizione e ha dato alle stampe un doppio cd con trenta artisti tra i più meritevoli tra le decine di iscritti. La raccolta si apre con il vincitore Max Arduini, per poi proseguire con il secondo classificato Cristian Grassilli, dopo di lui un diluvio di note con tanti nomi da tenere a mente. Tra questi Piovedistravento con la sua “Domenica Mattina” (Piove riesce ancora a stupirmi ogni volta che lo ascolto, deve essere la sua dieta a base di panini), Gappa con “Il Gioco Del Silenzio”, gli Humus con “L’Angelo Disse”, i Maybenot con “Mentre Offendi I Sogni”, gli Altre Di B con “Milky Moustache”, i Kaisha Kunin con “Neck And Down” e il Collettivo Ginsberg con “To The Womb”. Questa non vuole essere una scala di merito perché l’importante è fare musica e comunicare emozioni. Se però hai deciso di chiamarti Piovedistravento hai anche una bella faccia tosta.

IROL

Perso Nel Tempo (CD) - Big Things Music

Irol (Lorenzo Salvatori) è un microfono umano che arriva da San Marino. “Perso Nel Tempo” è il suo primo lavoro ufficiale. Venti minuti di rap in otto tracce che danno uno spettro compiuto del suo pianeta. Irol racconta storie con un linguaggio privo di parole forti e scurrili a differenza di altri colleghi, Irol dice del suo lavoro che può essere ascoltato da tutti, grandi e piccini, con la consapevolezza di aver curato tutto nei minimi particolari. Bella la copertina disegnata da Mozone, belle le basi sulle quali si cementificano le liriche di Irol. Il disco inizia con un'intro strumentale e si chiude con un outro altrettanto strumentale. Segno evidente che a volte le parole sono superflue e in un disco di hip hop questa scelta ha un peso specifico non indifferente. Irol non ha neanche vent’anni e il suo primo disco è già uscito. Le tappe si stanno bruciando sotto i suoi piedi.

www.bigthingsmusic.com

KANY

Dogs (CD-R) - Autoprodotto

Questo è uno strappo alla regola. I Kany di Spilamberto hanno pubblicato un democd che solitamente non sono recensiti su queste colonne. Ma per una volta si può anche chiudere un occhio dopo che le nostre orecchie sono andate completamente in frantumi. I Kany sono la quintessenza del rumore cosmico, sono la paranoia che diventa nota, sono il dolore che si materializza in un cantato lancinante. Un gruppo di invasati che canta frasi sconnesse, su un tappeto di chitarre malate ed una batteria così disturbata che risulta disturbante. Qui non ci sono mezze misure, tutto è al limite. Al limite della cacofonia, al limite della bellezza, al limite dell’avanguardia, al limite della sopportazione sensoriale. Qui ci sono assassini a piede libero che sguazzano nell’aprirci una ferita sul petto. I titoli non esistono, superflui e sorpassati. Quello che conta è la musica: granitica e assolutamente intransigente. Un must che rasenta il capolavoro alla faccia di poeti e urgenze varie.

RAIN

XXX 30 Years On The Road (CD/LP) - Aural Music

Questo album (pubblicato in CD e Vinile) celebra un anniversario. I Rain sono in attività da 30 anni e non hanno mai “mollato” il colpo. Una costanza che nel rock, quello fatto di tanto sudore e tanti chilometri su e giù per il mondo (i Rain partendo da Bologna sono stati in tour negli Stati Uniti, così tanto per gradire) è un traguardo inimmaginabile. 30 anni on the road a fare metal, lanciando assoli di chitarra e canti a squarciagola. I Rain hanno così pensato di prendere i loro hit, sparpagliati su tanti dischi, registrarli nuovamente e darli in pasto ai loro fan. Sulla edizione in CD figura un brano non presente sul vinile e viceversa. Furbi questi Rain che conoscono bene i fan del metal, pronti a seguire in capo al mondo e nei negozi di dischi i loro beniamini. Sul versante artistico c’è poco da dire, quando arrivi a 30 di attività e vivi a Bologna hai una pellaccia così dura che non temi più niente. Metal da antologia.

www.raincrew.com

TUXEDOMOON

Unearthed (CD+DVD) - Crammed Discs/Materiali Sonori

I Tuxedomoon sono da sempre l’intellighenzia della new wave sperimentale statunitense, anche se di casa tra Europa e Sud America. I Tuxedomoon diedero alle stampe un album di inediti intitolato “Vapour Trails”. Quel disco uscì anche in una versione box con un secondo cd e un dvd. Per tutti coloro che non sono riusciti ad acquistare quel box la Crammed pubblica oggi “Unearthed”, mettendo insieme la raccolta su cd (Lost Cords) con lati B, demo version, registrazioni live ed il DVD (Found Films) con un'impressionante mole di materiale video da lacrime agli occhi. Materiale video che spazia dal 1977 al 1988, il periodo d’oro della band, dove spiccano gli esperimenti con le immagini che erano già, dalla fine degli anni settanta, un elemento fondamentale delle loro performance. I Tuxedomoon erano l’avanguardia ancora più avanti dell’avanguardia stessa. Erano i figli degeneri della musica colta americana. Erano e sono un nome da venerare. “Unearthed” invece è da avere.

www.matson.it

PADRE GUTIERREZ

Il Tempo Stringe In Vita (CD) - Autoprodotto

Mattia Tarabini, in arte Padre Gutierrez, da Carpi, giunge al nuovo vagito discografico. Padre è un cantautore/chitarrista dai toni pacati, uno di quegli artisti che se cominci ad ascoltare ti rimangono appiccicati per sempre. Alcuni anni fa lo vidi dal vivo eseguire “Come Un Matto” e quella canzone mi è rimasta addosso. Oggi me la ritrovo in “Il Tempo Stringe In Vita” e la sto ascoltando a ripetizione. Sarà un caso o sarà il destino, ma l’album di Padre arriva sul mio lettore dopo i Tuxedomoon e personalmente ci trovo un legame, forse flebile e sfilacciato, ma pur sempre un legame. Tra i tanti ospiti da segnalare i cori ubriachi dei Tange’s Time, la voce di Gappa e le mille diavolerie di Gianluca Magnani. Padre sembra il cerimoniere di un circo composto da giocolieri anziani, clown senza sorriso e belve feroci prive di denti. Padre invita ad entrare sciorinando canzoni tra il disperato e l’ironico e tra il pubblico c’è anche Piovedistravento, un duetto tra i due sarebbe l’apoteosi. Languore e dolore. Sussurra e trombe. Grande Padre meriti più attenzione di quella che fino ad oggi hai trovato sulla tua strada. Non demordere, mai.

www.myspace.com/padregutierrez

 

RENT

La Muerte (CD) - SaFe Records

Leggendo la biografia di Matteo Ferrarese, in arte Rent si rimane stupiti e basiti. Costui ha pubblicato un libro di poesie, dipinge e mentre lavorava al suo debutto da solista ha perfino dato alle stampe un libro di fotografie. Sì, perché Rent faceva parte dei Milena L’Eretica e dei Lola Rent, autori quest’ultimi di un album nel 2003, per poi dividersi dopo un paio di anni. Così Rent per nulla intimorito decide di mettersi in proprio e “La Muerte” è il risultato. Un disco di pop rock senza la spasmodica ricerca della melodia perfetta o del ritornello da panico. Qui ci si diverte a mettere una dietro l’altra canzoni che strizzano l’occhio al mainstream ma anche alla ricerca sonora. Rent sembra a suo agio in questo stato di sospensione criogenica, un novello Morgan, un novello Bluvertigo, un novello Chrisma, un novello Soerba, un novello Luca Urbani.

www.myspace.com/rent005

BENNY

Benny (CDS) - (Autoprodotto)

Se Benny non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Sì avete letto bene, il mondo ha bisogno di Benny, ha necessità delle sue canzoni, perché ogni tanto bisogna anche poter e saper sorridere. E’ questo l’effetto che fa Benny se è la prima volta che lo ascolti, o che lo vedi dal vivo. Benny è contagioso e le sue “strampalate” canzoni ti arrivano prima ancora che inizino (bastano i titoli). In questo cd singolo Benny ci ha infilato 5 suoi cavalli di battaglia, il leggendario “Bar Stadio”, il provocatorio “Bidè”, l’alcolico “Spritz”, il sessuale “Sto Pezzo” e l’energetico “Zabajone”. Benny potrebbe andare ad una qualsiasi di quelle trasmissioni tanto care al pubblico tipo “Zelig” e farebbe furore, diventando un personaggio idolatrato e rincorso (per quale motivo non vogliamo saperlo). Benny se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, ma fortunatamente, per noi, c’è già.

it-it.facebook.com/alessandrobennybenincasa

MARSHELL

Tan Solo Dime Que Si (CDS) - Lopetti Music/Sony Music Chile

Marcella Spaggiari, in arte Marshell ha fatto il botto. Sì adesso lo possiamo dire, perché Marshell ha pubblicato un singolo con il grande Manolo Gipsy che è la versione in spagnolo di un suo hit “Anche Se Non Vuoi”, che in questa nuova edizione prende il titolo di “Tan Solo Dime Que Si”. Il singolo è distribuito nel mercato Sud Americano dalla Poletti Music in collaborazione con la Sony Music Chile. Un pezzo che vede anche la partecipazione del famoso produttore Oscar Pena. Un deciso passo in avanti nella carriera di Marshell, che potrebbe puntare con determinazione al mercato sud americano. Il cantato in spagnolo non fa rimpiangere, anzi, le canzoni in italiano di Marcella. Unico appunto sulla chiusura del pezzo che sembra un poco improvvisata. Mi auguro di leggere presto di un tour in Sud America, vorrebbe dire che l’artista emiliana ha fatto breccia dall’altra parte del mondo.  

A TOYS ORCHESTRA

Midnight (R)evolution (CD+DVD/LP) - Urtovox/Ala Bianca

E’ passato un anno dal precedente capitolo degli A Toys Orchestra che già la band napoletana ci “costringe” ad ascoltare un nuovo disco. Poco male, fino ad oggi il gruppo ha saputo darci canzoni da sentire ripetutamente, soluzioni sonore da annottare, quindi si inizia. La copertina raffigura una ragazza con il naso rotto, colpita l’anno scorso durante una manifestazione a Bologna. E qui già associamo la foto al titolo dell’album e al pezzo omonimo. Poi c’è la musica sempre multiforme, sempre variopinta, sempre sottoforma di cocktail. Sì perché gli A Toys non stazionano dentro un genere musicale, ma amano visitarne tanti, in una specie di girotondo da capogiro. Poco importa se “Lotus” ti spezza le gambe e ti trovi in ginocchio a soffrire, poco importa se “Pinocchio” è da antologia, poco importa se “Welcome To Babylon” potrebbe essere un pezzo da regalare a tanti che dicono di essere la risposta alla mancanza di buona musica. L’Orchestra è tornata e ci obbliga ad un nuovo grande disco. Che noia.

www.urtovox.com

www.atoysorchestra.it

 

MAGA DOG

Il Nostro Stile (CD) - Bizzarri Records

Da Pescara con il reggae nel cuore i Maga Dog arrivano al secondo album attraverso la modenese Bizzarri Records. Don Tino e Luca Dread danno vita ad un disco solare, che ascoltato in questi giorni di primi freddi riesce a riscaldarti il cuore. Suoni al passo con i tempi, testi anche socialmente impegnati ed un ritmo sempre pronto a farti battere il piede ecco i Maga Dog. Il disco è dedicato a Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Carlo Giuliani. Insomma i Maga Dog non si nascondono dietro una cartavelina. Da segnalare anche alcuni featuring degni di nota come quello di Lion D in “Liberaganja” e Ras Hobo in “Lode A Jah”. Solo un seme non può far male, mentre tanti semi possono fare una foresta. I Maga Dog ne hanno già piantati un paio (album), o 14 (il numero di tracce di questo album). La foresta sta prendendo forma.

www.bizzarrirecords.com

www.magadog.tk

 

DOC BROWN

L’Uomo Tende All’Equilibrio (CD) - Autoprodotto

I Doc Brown sono di Lecco e da poco hanno pubblicato il loro primo album ufficiale, “L’Uomo Tende All’Equilibrio”. I Doc Brown fanno pop rock, quel pop rock che piace tanto ai fan dei Modà, dei Finley, dei Rio, dei Negramaro. Un pop rock di ampie vedute che non cerca soluzioni astruse, o passaggi letterari incomprensibili, perché le canzoni devono arrivare dritte e senza curve alle orecchie di ascoltatori più delle volte intenti a fare altro. I Doc Brown fanno pop rock e si cimentano addirittura nella risposta musicata a “La Cura” di Battiato (ascoltate a tal proposito “Salva Me”), o cercate il video di “Il Male Del Secolo” primo singolo estratto dall’album. I Doc Brown cantavano in inglese, oggi sono passati all’italiano, giusta decisione, il pop rock ama farsi capire senza ostacoli. I Doc Brown non vogliono cambiare il mondo ma viverci insieme agli altri.

www.docbrownmusic.com

SITHONIA

La Soluzione Semplice (CD) - Lizard Records

Possiamo dire che un cerchio si è chiuso. Se possedete il primo LP dei Sithonia (1989) e deciderete di acquistare “La Soluzione Semplice” date un occhio alla copertina del primo e al retro copertina del secondo. Il ciclo vitale dei Sithonia ha compiuto un intero percorso e a tredici anni dal precedente album di inediti (“Hotel Brum”) torna a farsi bello tra gli scaffali dei negozi. I Sithonia fanno da sempre musica progressive, quella tanto cara ad un pubblico mai stanco di ricordare i primi Genesis, o i Marillion con Fish. Così i Sithonia hanno deciso di riprendere l’attività e scrivere sette nuovi movimenti che compongono il nuovo disco. Un disco che lo mettiamo subito in chiaro è da mettere insieme ad un altro picco creativo della band bolognese, “Spettacolo Annullato” del 1992, ritenuto a ragion veduta il loro capolavoro. Lo spazio è tiranno quindi solo un monito ai fan dei Genesis, ascoltate e diffondete. Un gradito ritorno. Un grande ritorno.

www.lizardrecords.it

DODO REALE

Les Nations Unies (CD) - Autoprodotto

Non ho idea se il cd che ho in mano è già la ristampa del primo album di Dodo Reale o se è ancora una copia della prima tiratura. Poco importa. Quello che importa è la musica di Dodo, che dopo aver vissuto 5 anni in Angola e essere tornato in Italia, deve aver lasciato il suo cuore in Africa. Si sente nel suo pastiche di Afroindiepop che mescola di tutto dal folk al rock, dal pop alla samba, passando per lingue e frequenze diverse. Dodo Reale recentemente è passato da band a un progetto solista e nel suo curriculum figura perfino un'esibizione davanti alla first lady angolana Ana Paula Dos Santos (cosa che in pochi possono vantare di aver fatto). Dodo Reale è figlio del mondo, quel mondo tanto bistrattato quanto colmo di bellezza. Dodo Reale ha scritto una canzone come “Toujours La Merde” e questo ci deve bastare. Dodo Reale è Fabrizio Dal Borgo, ma il mondo di “Fabrizi” ne ha tanti di Dodo uno solo.

www.dodoreale.com

ANTONIO “RIGO” RIGHETTI

Profondo Basso (CD) - Videoradio/RAI Tarde Edizioni Musicali

Antonio “Rigo” Righetti è un bassista. Uno che ama il suo strumento come fosse un figlio. Uno che si stupisce ancora delle potenzialità che possono avere quattro corde su un manico. “Profondo Basso” è la sua nuova fatica da solista (la storia di Rigo la potete trovare su centinaia di pagine sul web), una fatica nella quale ha chiamato a raccolta amici e colleghi. E’ così naturale trovare l’armonica di Edoardo Bennato, il violino di Mauro Pagani, la chitarra di Federico Poggipollini, quella di Max Cottafavi e il pianoforte di Lucio Bruni. E’ naturale che il basso assuma una dimensione cosmica in questi undici brani che si chiudono con un pezzo al pianoforte e di tanto in tanto danno spazio anche ad alcuni azzeccati vocalizzi. Un disco che potrebbe essere la colonna sonora di un blockbuster e oggi vedremo Rigo premiato al Festival del cinema di Cannes o agli Oscar hollywoodiani, invece è “solo” un grande album suonato con passione e perizia.

http://www.myspace.com/rigorighetti

GOLD PANDA

Dj-Kicks (CD) - !K7/Audioglobe

Quando hai un nome del genere regali simpatia ogni volta che lo incroci scritto magari a lettere cubitali su Pitchfork, NME o il Guardian (solo per citare tre testate che hanno parlato di lui). Quando sei considerato un mezzo genietto della musica elettronica, è naturale che i tedeschi di Berlino della !K7 ti chiamino per dare corpo a un nuovo volume della serie “Dj-Kicks”, collana cha da sedici anni porta in piazza i talenti di quel mondo variegato che è quello della musica al silicio. Gold Panda ce la mette tutta a miscelare con dovizia e perizia i ventidue brani in scaletta, aprendo la cavalcata con un suo inedito. Dopo il suo brano è un'avventura tra suoni dilatati, battiti da dancefloor, minimalismo e cannibalismo sonoro. La bravura di Gold Panda (che nome) è insita nell’accostare ogni traccia in modo da far risultare il disco una lunga suite musicale che potrebbe essere usata per insonorizzare una mostra d’arte, un dibattito fatto di parole inutili, un matrimonio tra ingegneri elettronici, un aperitivo per trans gender, o essere la colonna sonora in un supermercato biologico. Bravo.

www.audioglobe.it

MAX CASALI

Per Certi Versi (CD) - Autoprodotto

Max è nato a Roma ma vive dalle nostre parti (Scandiano). Da sempre amante dell’arte è cantautore, speaker radiofonico, promoter musicale, con un passato da ballerino di break-dance (campione italiano nel 1987). “Per Certi Versi” è il suo album, una sorta di viaggio nella canzone tipicamente italiana, fatta di arrangiamenti ad ampio respiro, liriche multi generazionali e sonorità che flirtano con il pop in maniera decisa. Nell’album Max canta di tanti temi dal quotidiano che ci circonda ogni giorno ai gesti anche piccoli che possono fare la differenza. Max canta e lo fa con vera partecipazione, purtroppo in alcuni passaggi la voce sembra un poco forzata, qualche smusso sarebbe opportuno per rendere il tutto più fluido. “In Cartelli D’Italia”, per esempio, Max sembra più a suo agio con una ritmica martellante ed un cantato decisamente più serrato.

www.myspace.com/casalimax

LACE UP

Pancrockor (MINICD) - Autoprodotto

I Lace Up sono di Modena e fanno punk rock. Due informazioni che possono anche non cambiare la vita. Se però ci aggiungiamo che hanno già pubblicato tre cd e magari ci avete pure sbattuto il naso contro, le cose potrebbero prendere un’altra piega. Oggi il nuovo ep “Pancrockor” è stato rilasciato ed è nelle mani di volenterosi ascoltatori. Il punk rock che viaggia a mille all’ora è ancora ben saldo nelle mani del gruppo, tutto insomma sembra filare per meglio se non fosse che la voce solista non sembra proprio a suo agio con il genere della band. Questa incomprensione raggiunge il massimo nel brano di apertura “San Francisco Blue”, mentre i ragazzi viaggiano spediti la voce sembra sedersi a schiacciare un pisolino, qui invece bisogna spingere e spingere ancora di più. Nei restanti brani questa situazione è meno evidente grazie a dei cori a profusione che aiutano e fanno dimenticare l’inizio dell’ep. Un cambio di tonalità sarebbe auspicabile. Per il resto avanti così.

www.laceup.it

RAS TEWELDE

One Way Ticket (CD) - Bizzarri Records

Ras Tewelde canta reggae da quando aveva 14 anni, era una delle voci dei Living In The Ghetto Band. Da sempre ha il reggae nel sangue, passione che con un viaggio in Etiopia ha consolidato e rafforzato. Ras ha pubblicato attraverso la Bizzari Records un album che è come un biglietto di sola andata per il continente africano. Un disco che contiene una manciata di brani registrati nel mondo dall’Etiopia alla Giamaica e che può vantare un ricco palmares di ospiti da Josey Wales a Lion D, Sugar Minott (storico), Louie Culture, Keera Roots, Jamafrica, Stitchie e Sahara Benji. Ra Tewelde esce da queste collaborazioni più forte che prima, più vigoroso e potente. Il suo reggae ti abbraccia e ti stringe forte forte. Un disco da ascoltare dopo aver rispolverato “Uprising” dalla discoteca di casa pensando che siamo nel 2011 e Ras Tewelde ci attende.

www.bizzarrirecords.com

DANIELE RONDA & FOLKLUB

Da Parte In Folk (CD) - JM Productions

Daniele Ronda è di Piacenza e da sempre è appassionato di musica. Autore di brani famosi e di successo si è stancato di fare il ghost writer e ha deciso di metterci la faccia. Così arriva nei negozi “Da Parte In Folk” un album che si apre con un brano in dialetto per poi prendere la strada di canzoni dal sapore genuino come lo sono i suoi “idoli”, che in questo disco prestano la loro opera, come Davide Van De Sfroos in “Tre Corsari” (versione italiana di “40 Pass”) e Danilo Sacco (voce de I Nomadi) in “Figli Di Chernobyl”. Daniele è un cantautore folk che sposa quell’aspetto popolare tipico della nostra Terra, anche se forse, considerando le sue origini piacentine, si sente più lombardo che emiliano. Oltre ai brani già citati da segnalare “Polvere E Sabbia” e “Ora Credo”. Daniele sembra sia intenzionato a pubblicare un prossimo disco completamente in dialetto. Io non lo capirei e mi dispiacerebbe.

www.danieleronda.it

STONE LIZARDS

Davanti A Me (MINICD) - Progetti E Dintorni

Gli Stone Lizards di Mirandola hanno pubblicato un minicd con sette brani, forse sei se decidiamo di non contare l’”Intro”, un esercizio di stile vocale che reputare una canzone vera e propria è forse troppo. Quindi il disco inizia da “Come Faccio” un pezzo di rock in italiano che sbuffa come una locomotiva lanciata a 300 chilometri l’ora, si passa poi a “Instabile”, altro brano piuttosto riuscito, mentre con il lento “La Mia Realtà” il disco si siede un pochino troppo, ma il tutto riprende vigore con “Mani Legate” (il pezzo più riuscito del mini), che poi va verso il suo epilogo con un’altra canzone troppo sdolcinata e chiudersi con “La Via”. Gli Stone Lizards hanno messo molta carne al fuoco. Devono decidere se diventare una rock band o una pop band. Sembra una scelta da poco invece in mezzo ci sono due vite artistiche agli antipodi.

www.stonelizards.com

LONEY DEAR

Hall Music (CD) - Something in Construction/Audioglobe

Dietro ai Loney Dear c’è Emil Svanängen, un ragazzo svedese che nel 2003 si è chiuso in camera ed ha registrato il suo primo album. Dopo quell’esordio di album autoprodotti ne ha pubblicati altri, fino a quando la Sub Pop non ha sentito le sue canzoni e ha ripubblicato per il mercato americano un suo disco. Sì, perché questo ragazzo svedese non è di certo assimilabile al pop tipico di Abba, A-ha, Ark, Vacuum, ma piuttosto è il figlio degenere di un folk indie rock che usa le campane e lo xilofono con la stessa naturalezza, che canta in falsetto senza mostrare la minima titubanza. Emil è un novello cantautore che arriva dal freddo e nel freddo vuole rimanere. “Hall Music” è un affresco di musica pop folk che ancora, dopo tanti anni, non riesco a capire come si possa pensare e realizzare a quelle latitudini. Loney Dear è il nome sul quale scommettere e quanto fa figo dire: “Hai sentito il nuovo dei Loney Dear? Non li conosci, dovresti”.

www.audioglobe.it

OTTODIX

Robosapiens (CD) - Discipline/Venus

Ottodix è giunto al quarto capitolo discografico, “Robosapiens”, che arriva dopo un concept album. A dire il vero anche questo disco ha tutte le sembianze di un concept se non altro scorrendo i titoli dei brani, che richiamano la fantascienza anni ’70, i robot giapponesi, gli alieni, le stelle e perfino la guerra dei mondi. Un disco di elettropop sopra la media, con Alessandro Zannier (Ottodix) in stato di particolare grazia creativa. Ottodix spera nell’arrivo di robot capaci di prendere alcune decisioni al posto dell’uomo come sull’equità sociale e l’eco sostenibilità. Una provocazione che però potrebbe mandare a casa intere legioni di personaggi discutibili e che hanno fatto il loro tempo. Ottodix è l’elettropop dalla valenza sociale. Ottodix è il saggio che solitamente è messo in un angolo della corte. Ottodix è da ascoltare con le orecchie pulite.

www.ottodix.it

PIET MONDRIAN

Purgatorio (CD) - Urtovox

I toscani Piet Mondrian hanno pubblicato il nuovo album, un concept che gravita attorno al purgatorio, se sette brani su nove sono intitolati come i vizi capitali. I Piet Mondrian sono un combo dalle sonorità minimali, dal cantato essenziale. Non ci sono spazi per dimostrazioni di forza compositiva o esercizi di tecnicismo. Qui tutto è basato su emozionanti suoni e liriche, ascoltate “Lussuria” per averne un’idea. Qui ci sono musicisti infatuati della new wave anni ’80, però ridotta all’osso, come se Robert Smith smettesse di truccarsi e si tagliasse i capelli a zero. Al termine delle registrazioni Caterina Polidori ha lasciato la band e i Piet Mondrian sono entrati nel loro personale Purgatorio. Quando la realtà supera la creatività. “Accidia” è il brano da ascoltare facendo proprio il testo e poi la musica. I Piet Mondrian stanno scontando la loro pena e noi con loro.

www.myspace.com/urtovox

www.myspace.com/pietmondrianband

BRIONVEGA BAND

Uacciuari (CD) - Briostail Records

Con la Brionvega Band siamo in un territorio di confine tra la musica e il cabaret. In attività dal 1998 a Scandiano, il gruppo ha all’attivo due produzioni discografiche. L’ultima in ordine temporale è “Uacciuari” e scorrendo i brani in scaletta si capisce fin da subito che la Brionvega Band è nata per divertire. “Supertelegattone”, “Zebra a Pois/Tintarella Di Luna”, “R’n’r Robot”, “Contessa”, “La Pelle Nera” sono i primi brani nella tracklist, riviste e rifatte con lo spirito scanzonato dei Brionvega (bel nome). Un album da ascoltare quando si vuole trascorrere un po’ di tempo tra brani di dominio collettivo e divertimento senza pensare troppo ai problemi che ci affliggono. “Arriva La Bomba” tra i rifacimenti più indovinati oltre a “Lamette”. Il gruppo è anche disponibile per matrimoni e qui la festa è assicurata.

www.brionvegaband.com

THE MEGS

Jealousy (CD) - Resisto Distribuzione

Album d’esordio per i piemontesi The Megs. Album d’esordio che affonda le sue radici nel rock di Detroit anni ’70 con un particolare occhio agli Stooges di Iggy Pop e alla violenza degli MC5. Un disco costruito su testi ovviamente in inglese, tanto sudore e tanta passione. Sia chiaro, nulla di nuovo sotto il sole del rock, ma un prodotto ben suonato e ben orchestrato con un pizzico di psichedelica che non guasta mai. L’unica domanda da porsi però è se esiste un pubblico interessato in Italia, nel 2011, a queste sonorità. Se la risposta è sì, i The Megs sono i vostri idoli, altrimenti andate oltre alla ricerca del vostro disco da scaricare, perché capisco che l’acquisto non è più contemplato.

www.myspace.com/themegsband

VEGETABLE G

L’Almanacco Terrestre (CD) - Ala Bianca

No calma. Qui ci deve essere stato un cortocircuito che non mi è stato segnalato. I Vegetable G dopo un poker di album in inglese si sono dati all’italiano. Eh?! I più informati mi dicono di un ep intitolato “La Filastrocca Dei Nove Pianeti” già nella lingua di Dante. Azz! Qui non puoi chiudere gli occhi per un istante che qualcosa ti ha già superato. I Vegetable G comunque rimangono ancorati al loro indie pop di pregevole fattura con la possibilità di canticchiare le strofe fino all’infinito in modo del tutto naturale. Pop da spalmare su una fetta biscottata al mattino durante la colazione, in modo da fare il pieno di energia e poter affrontare la giornata in maniera leggera, senza doversi scontrare con quella radio che passa di continuo brani insulsi e privi di un qualsiasi perché. Complimenti sinceri. Complimenti vivissimi.

www.vegetableg.it

FITNIA

The Chaos Inside Your Mind (CD) - Delta Italiana

Vivere in Italia per alcuni musicisti deve essere frustante, almeno è quello che penso ascoltando lavori come questo “The Chaos Inside Your Mind” dei toscani (Pistoia) Fitnia. Un disco con sette tracce di puro rock’n’roll, quel rock’n’roll da highway americane, quel rock’n’roll che ti porta a brindare con i tuoi amici dopo una giornata di duro lavoro vestito di jeans e giubbotto di pelle. I Fitnia è dal 2002 che pensano, provano, si sbattono, ma solo nel 2011 sono arrivati al debutto. Se fossero stati negli States avrebbero già appeso la chitarra al chiodo, o sarebbero al sesto album, magari dopo quattro tour mondiali. I Fitnia fanno rock’n’roll, se vestite di jeans e amate le moto di grossa cilindrata che fanno tanto baccano sono il vostro gruppo. Non si scappa. Sono il vostro gruppo.

www.myspace.com/fitnia

ORGANIMA

Il Mondo (CD) - Skunkworks

La provenienza geografica degli Organima (Svizzera, Ticino) non mi dava l’idea del sound che poi ho sentito. A dire il vero già la copertina doveva darmi delle indicazioni chiare, ma io non ci ho fatto caso. Gli Organima fanno dark cantato in italiano. Un dark wave buio, pesante, con voci urlate che mi hanno ricordato gli Alien Sex Fiend, mentre la musica sembra una colonna sonora di un concerto dei Play Dead o dei Furyo. Gli Organima sono dentro il vostro armadio, appena spegnerete la luce salteranno fuori per farvi una paura tremenda. “Il Mondo “ è un grido d’aiuto, un grido che non vuole rimanere isolato. Se un albero cade senza far rumore non è mai caduto. Se gli Organima cantano senza essere ascoltati non avranno mai cantato. A voi la scelta, i demoni sono pronti per prendervi.

www.myspace.com/organimaband

ODORAMA

Odo EP (CDS) - Autoprodotto

Ci siamo già occupati dei modenesi Odorama, in virtù del fatto che il loro electro pop ci piace. Quindi è con piacere che vi annunciamo l’uscita del nuovo ep intitolato “Odo”. Cinque tracce di dark wave electro pop rock, con il capitano d’industria Enz B a tirare i fili dall’alto della sua statura e della sua voce. Un gruppo electro dark con un rasta tra i suoi componenti. Una specie di pazzia d’intenti. Gli Odorama usano diavolerie elettroniche e “vecchi” strumenti, compongono “The Last Song”, poi ti infilano subito dopo “Massive” che ti apre un mondo sulla pista da ballo che non avresti mai immaginato. Gli Odorama sono i Joy Division e i New Order insieme, sono i Southern Death Cult e i Cult nello stesso momento, sono i Killing Joke e gli Human League nello stesso gruppo. Gli Odorama continuano a fare dischi, buon segno per loro e per noi.

www.myspace.com/odorama

DAVIDE RAVERA

Bolero (CD) - Hazy Music

Davide Ravera è un cantautore, un cantautore che ha già lasciato ai posteri alcuni documenti sonori, una raccolta di canzoni in inglese, un maxisingolo e questo album intitolato “Bolero”. Ravera è un cantautore dal piglio malinconico (a dire il vero sono pochi i cantautori che sprizzano felicità da tutti i pori), che sceglie una strada fatta di canzoni dal piglio delicato. “Bolero” è una autobiografia in musica (perlomeno mi piace pensarlo), dove tanti personaggi entrano in punta di piedi o in maniera prepotente. Ravera pur avendo il suo stile originale e ben definito mi ha ricordato il Pierangelo Bertoli più ispirato e la “pazzia” di Alberto Camerini nei dischi targati Cramps (quelli più istrionici). Ravera sembra sorrida anche quando scende la notte blu e i fonici di domani non ci danno una mano concreta, ma basta aspettare la luna di settembre, dopo una tempesta, ballando un tango nella bottega di Casimiro. E sarà subito caos.

www.davideravera.com

 

DAVE ALVIN

Eleven Eleven (CD) - Yeproc Records/Audioglobe

Questo signore è stato uno dei fondatori dei Blasters (e solo questo vi dovrebbe bastare), ma ha anche suonato nei Flesh Eaters, X, Gun Club e Knitters. Una sfilza di band epocali che potrebbero gettare al tappeto anche il più forte dei pugili di tutti i tempi. Dave è un chitarrista che dopo tutte queste esperienze si è immolato a una carriera solista e “Eleven Eleven” è al momento il suo ultimo capitolo. Un capitolo di roots music che prende spunti dal rock’n’roll, dal blues, dalla musica rurale, dal Texas così profondamente americano. Dave racconta storie di perdenti, come quella di Johnny Ace, stella nascente del blues che a soli 25 anni morì nel ’54 giocando stupidamente alla roulotte russa, o ospita un amico scomparso (Chris Gaffney) nel brano che chiude il disco. Se poi arriva anche il fratello Phil e sembra di risentire i Blasters il gioco è fatto. Dave Alvin ha pubblicato il suo undicesimo album nel 2011, segno del destino.

www.audioglobe.it

INCOMMUNICADO

Musica Per Gerani (CD) - Autoprodotto

I Torinesi Incommunicando hanno da poco pubblicato l’album “Musica Per Gerani” (terza fatica in carniere). Innanzitutto non fatevi sviare dal titolo del disco, qui non c’è rock demenziale, come si potrebbe supporre, ma del sano pop rock con venature progressive cantato in italiano (forse non è un caso che il loro nome è anche il titolo di un pezzo dei Marillion). All’interno della band la voce è quella di Fabrizio Luglio (chi ha avuto modo di ascoltare la prima raccolta di Sonda lo ha già apprezzato), una voce calda che ben si amalgama alla musica del gruppo. Dal punto di vista prettamente musicale andrei in maniera più decisa verso quel rock pop che la band è ben capace di scrivere, tralasciando gli echi progressive che ogni tanto affiorano qua e là. Gli Incommunicando hanno le carte in regola per lasciare un segno. “Tagli Di Luce”, “Lettera A Giulia”, “Polvere Nel Sole” e “Devi Fare Piano Con Claudia” i brani da segnalare.

www.incommunicado.it

 

WET FLOOR

L’Effetto Del Curaro (CD) - Autoprodotto

Dall’hinterland milanese giungono i Wet Floor, un combo sempre in equilibrio (come fa pensare il loro nome: Pavimento bagnato) tra i generi. Se “Intro” mi ha fatto pensare ai Massimo Volume, con “l’Uomo Nero” si passa ad un energico rock, per poi diventare quasi nu-metal in “Fuori Dal Guscio”, dove la parte rappata di Clinico riesce a dare al brano un aspetto alla Linkin Park. Proprio su questo equilibrio i Wet Floor (a proposito c’è anche un gruppo partenopeo con lo stesso nome) dovrebbero decidere da che parte stare. In alcuni momenti i cori da stadio mi hanno perfino ricordato i tempi dell’OI! Insomma i Wet Floor ci credono, sul retro del cd mettono in bella evidenza: “Attenzione questa non è una cover band” e questo deve bastare, per il momento.

www.myspace.com/wetfloorspace

FABRIZIO GANUGI

E’ La Sabbia Che Porta Il Vento (CD) - GFR Produzioninmusica

Qualche mese fa Fabrizio Ganugi ha pubblicato il suo album di debutto, anche se ascoltando “Insurrezionalità” sembra che questo brano sia stato scritto ieri, anzi no, oggi. Fabrizio è di Prato e da buon toscano ha dato forma ad un disco tra il serio e il faceto. Iniziare con “Badababunz” è un chiaro manifesto d’intenti, ma anche “In Questo Covo Di Maiali E Di Robot” lo è, come “Maremma Maiala” e “Vanagloria”. Fabrizio è anche la voce di una band, Fantasia Pura Italiana e scrive poesie (qui il parallelo con un artista a noi caro è molto stretto), insomma un giovane artista pieno di voglia di fare. Nelle vesti di cantautore non è affatto male, riuscendo a farmi sorridere e pensare. Chi non ama l’atteggiamento “cattivo” dei toscani ne stia lontano, tutti gli altri si avvicinino e ascoltino.

www.fabrizioganugi.it

LETHERDIVE

The Closet (CD) - Disco Dada/Venus

L’importante è arrivarci, anche se in ritardo. L’importante è ascoltare un buon disco anche se uscito da un po’ di tempo. Così con ritardo (chiedo venia) ascolto e mi intrippo con “The Closet” dei “bolognesi” Letherdive. Bolognesi virgolettato perché se questo disco fosse nato a Bristol nel 1995 saremmo tutti ad incensarlo, per poi metterlo al fianco dei capisaldi di un genere, il trip hop dei Massive Attack e Portishead. Dark wave electro con voce femminile (Francesca Bono degli Ofeliadorme) che nell’inizio di “Repentance” ricordano i Joy Division di “Pleusauriana” memoria. I Letherdive fanno musica buia e misteriosa, che sembra sospesa davanti alle casse del nostro impianto stereo, nel caso usiate qualche lettore MP3 rimane incastrata nel filo che porta agli auricolari. Musica da esportare per poi dire: “Questi sono italiani, conosco le loro canzoni, sono bravi”.

www.letherdive.com

IRRS

Sciame Sismico (CD) - Lo Scafandro

Gli IRRS sono Yuri Degola, Antono Denti e Fabrizio Tavernelli. IRRS è un progetto elettronico che si apre e si chiude a ventaglio. IRRS è una colonna sonora del vostro film. IRRS è da ascoltare sgombrando il campo di pregiudizi e fantasie morbose. IRRS è il rumore della vita. IRRS è un’onda sinusoidale. IRRS è macchine e aggeggi. IRRS è manipolazione non solo sonora. IRRS è improvvisazione. IRRS è avanguardia cinematica. IRRS è un sogno onirico. IRRS è tutto quello che non c’è. IRRS è essenziale. IRRS è pazzo. IRRS è sano. IRRS è sonico senza per altro esserlo. IRRS è un esperimento. IRRS è un divertimento. IRRS è un piacere. IRRS è quando ti svegli alla mattina e non vorresti alzarti. IRRS è la telefonata che aspettavi. IRRS è la telefonata che non ti aspettavi. IRRS è bianco e nero. IRRS è senza forma. IRRS è liquido. IRRS è quello che volete. IRRS è la vostra immaginazione.

www.loscafandro.it

GRASSILLI PALMIERI

Psicantria (CD+LIBRO) - La Meridiana

“Ah quindi lei è psichiatra! Ma psicologo o psichiatra?”, inizia così il cd di Gaspare “Gappa” Palmieri e Cristian Grassilli, psichiatra/cantautore il primo, psicoterapeuta/cantautore il secondo. “Pscicantria” è un viaggio tra i disagi psichici, cantati e musicati nel cd con verve e piglio arcigno dai due artisti e analizzati più nello specifico nel libro allegato (prefazione di Francesco Guccini, contributi di esperti e testimonianze di pazienti). “Psicantria” è un viaggio tortuoso che cerca di prendere meno curve possibili per andare al nocciolo del problema, se al nocciolo si può arrivare. Sul versante musicale i due musicisti ci raccontano di “Jessica L’Anoressica”, “Il Cowboy Bipolare (Per Un Pugno Di Litio)”, “Lo Schizofonico” e del “Funky Fobico”. Persone, disturbi, vite e storie. “Psicantria” ti fa sorridere e subito dopo ti getto nello sconforto. “Ah quindi lei è psichiatra!”.

www. psicantria.it

BOSSANOVA FOREVER QUARTET

Enneagramma (CD) - Splasc(H) Records

Un signor disco, elegante, raffinato, suonato con maestria. Il Bossanova Forever Quartet è composto da Marcello Davoli, Mario Parisini, Giulio Ferrari e Steve Riva, nomi molto conosciuti in ambito jazzistico, che per questo album hanno chiamato in qualità di ospiti Massimo Greco (tromba) e Simone Pederzoli (trombone). Quattordici sono i brani in scaletta, tutti caratterizzati da un approccio morbido, con sprazzi di musica latin jazz e brasiliana. Un disco pubblicato dalla Splasc(H) Records, nome che di per sé fa da garante di qualità sopraffina. Il Bossanova Forever Quartet si muove sinuoso, come un gatto che fa le fusa e se fosse un albero sarebbe una possente quercia. Un album da sorseggiare con calma e attenzione, quella calma e attenzione che sempre meno spesso riusciamo a dare nei confronti delle cose belle e importanti.

www.myspace.com/bossanovaforever

SIMONA SEVERINI

La Belle Vie (CD) - My Favorite Records

Simona Severini è una giovane cantante milanese (alcuni l’avranno vista anche nel duo de Le Pinne) che giunge al debutto discografico con un album ambizioso e per nulla scontato. Simona si cimenta con la musica francese, infatti ben sette brani su undici sono di Gabriel Fauré, compositore classico di fine ‘900 che per questi pezzi si avvalse di liriche di poeti come Hugo e Rimbaud. Nelle restanti canzoni Simona si mette a disposizione di un classico di Serge Gainsbourg, Sasha Distel e Michel Legrand. La voce della Severini ben si mescola alle note del trio che l’accompagna e fluttua leggiadra sulle note. Il disco sarà pubblicato anche in Francia, Paese sempre attento ai bei dischi e alle belle voci. Complimenti a Simona che dimostra bravura e una sicurezza non comune.

www.myfavorite.it

BUONRETIRO

In Penombra (CD) - DeAmbula Records

Quarto album per i pescaresi BuonRetiro. Quarto album giocato su un post rock cantato in italiano e prodotto (artisticamente parlando) da Amaury Cambuzat (Ulan Bator). Quarto album dove la luce è soffocata dalle trame oscure di un sound sempre in bilico tra lo strapiombo e una vertiginosa salita. Quarto album per un quartetto che descrive inferni interiori con l’acume dei grandi narratori. I BuenRetiro sognano che la luce faccia capolino tra le loro figure che stanno maltrattando gli strumenti, ma il buio avvolge tutto e la band capitola tra fitti tessuti in penombra. “Negli Angoli” semplicemente perfetta, come la successiva “Xenon”. Un disco invernale e siccome siamo in inverno consigliato a chi non si fa intimorire dagli ascolti impegnativi, ma anzi ne trae forza e vigore.

www.deambularecords.com

LEE KONITZ & GIOVANNI CECCARELLI FRENCH TRIO

Waxin’ In Camerino (CD) - Philology

Un grande incontro tra il sax di Lee Konitz e il pianoforte di Giovanni Ceccarelli. Un grande incontro che si è tenuto nel 2009 nel teatro Marchetti di Camerino (registrazione a porte chiuse, se non per la presenza di 4/5 persone in sala), durante “una pausa” di un tour che vedeva protagonista Lee e il Ceccarelli French Trio. Un album asciutto, dove l’esecuzione di alcuni standard avviene di pari passo con l’originale che da il titolo al disco. Konitz suona ispirato, Ceccarelli non è da meno, come i musicisti con loro su quel palco chiuso al pubblico. Chiude il disco un brano, “Invitation”, registrato dal vivo al Moody Jazz Cafè di Foggia, che mette in risalto ancora di più l’ottima amalgama dei musicisti. Per capire cosa voglia dire improvvisare, sapendo quello che si fa e godendo nell’ascolto.

www.philologyjazz.it

BLITZEN TRAPPER

American Goldwing (CD) - Sub Pop/Audioglobe

Quando vivi a Portland, in Oregon e ti chiami Blitzen Trapper e magari incidi per la Sub Pop di Seattle non puoi di certo fare musica pop scialba. Devi calarti nel tuo background, devi farti fotografare come se fossi appena uscito da una falegnameria, o da un'industria siderurgica con i tuoi jeans consumati e l’immancabile lattina di birra in mano. Sì, perché i Blitzen Trapper sono (questo è il sesto album) una band che affonda le sue radici nel rock anni ’70, tipicamente americano, nel folk a stelle e strisce, nei ricordi di Eagles, Chicago, America e Lynyrd Skynyrd e lo fa mettendo sul piatto di una bettola ai margini di una delle tante highway americane, quel rock che ha infiammato tante anime nel mondo da quaranta anni a questa parte. Rock anni ’70 che ha la capacità di trasportarti sulla route 66 anche se vivi a Casale California. Basta alzare il volume e indossare un paio di jeans consumati.

www.audioglobe.it

DAVID GUETTA

Nothing But The Beat (2CD/2LP) - Virgin Records

Quinto album per David Guetta, a due anni di distanza dal precedente e nuova “raccolta” di singoli, hit e dance music. Guetta è ormai da anni tra i dj di tendenza, quelli che spostano veramente le masse e non i detentori della verità per pochi intimi e ci è riuscito capendo cosa il pubblico della notte voleva sentire. Anche in questo album i featuring ad alto livello si sprecano: Taio Cruz, Ludacris, Snoop Dogg, Usher, Will I Am, Chris Brown, Lil Wayne, Timbaland, Jessie J, Jennifer Hudson e potrei citarne tanti altri. Ecco il santo graal della dance, voci riconoscibili e famose, che si mettono in gioco su basi da ballare senza sosta, costruite con certosina pazienza dal dj francese. A proposito, sua sorella maggiore è un’attrice che forse qualcuno di voi avrà visto nella serie “Don Matteo”. Da non credere. Beh, è giunto il momento di salutarvi, il ballo mi aspetta.  

:ABSENT

Sonorizza Il Regno Animale (CD) - Il Musichiere

:Absent è il progetto di Ettore Bianconi. A Ettore Bianconi è stato chiesto di preparare la sonorizzazione del reading che avrebbe accompagnato l’uscita del primo romanzo del leader dei Baustelle: Francesco Bianconi. “Il Regno Animale” ha così cominciato a girare in lungo e largo per l’Italia sottoforma di spettacolo tra musica, letture e immagini video. Oggi il reading è diventato anche un cd. Anzi il cd ha preso vita propria, perché in queste otto composizioni le parole di Francesco sono ridotte ai minimi termini e la musica ha preso il soppravvento. Una musica elettronica minimale, che slegata dal palcoscenico vive di vita propria in una sorta di limbo spazio temporale. Bianconi (Ettore) in arte :Absent ha scritto otto movimenti l’ultimo dei quali, “Il Grande Vuoto”, mi ricorda la scena finale di “Blade Runner”. Così facendo :Absent mi costringe a riguardarlo per l’ennesima volta. “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, ho visto Bianconi leggere e :Absent suonare……….”