Sonda - Recensioni 1

Sonda è partito oramai da alcuni mesi e i gruppi iscritti stanno raggiungendo quota 40. Sonda è un progetto del CENTRO MUSICA del Comune di Modena, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, nato per sostenere la creatività in ambito musicale. Sonda si propone di indicare la strada al talento agli artisti della Regione Emilia Romagna che decideranno di sottoporre la propria arte ad un manipolo di consulenti – musicisti, produttori discografici, manager, editori musicali - otto saggi che cercheranno di affinare il profilo artistico di ciascun iscritto, in modo da rendere più appetibile la proposta musicale per il mercato discografico. Tutto il materiale inviato o consegnato al Centro Musica (non ci sarà una limitazione di tempo, perché Sonda rimarrà in funzione come progetto sperimentale fino alla fine del 2005), verrà ascoltato ed assegnato ad un valutatore, che dovrà realizzare un report da consegnare all’artista. A questo punto l’artista dovrà cercare di seguire i suggerimenti del tutor ed arrivare, anche dopo alcuni report, ad un prodotto musicale pronto per essere divulgato.
Cominciamo, su questo numero di Musicplus.it, a recensire alcuni dei gruppi iscritti. MUZZY AT THE PHONE
I Muzzy esistono dal 2001 e la loro prima esperienza degna di nota è stata la partecipazione al corso “Fronte Del Palco”. Un anno dopo il primo demo, “The Rupert Everett EP”, poi un secondo demo “Muzzy The Mouse And The Five Blind Mice”. Seguono importanti concerti, una vittoria al concorso “Coop For Music” e ci troviamo all’iscrizione a Sonda con i brani “All The Teachers Are In Love” e “Pierching William Blake”. Quest’ultimo è praticamente pronto per la stampa, un pezzo cattivo, con una sezione ritmica potente e penetrante ed un cantato sofferto al punto giusto, tra attacchi e stacchi al fulmicotone. Indie rock con energia da vendere. Fenomenale quando il cantante si schiarisce la voce verso la fine della canzone. Tre minuti e mezzo di furore cosmico. Con “All The Teachers Are In Love” l’atmosfera si fa più pacata ed intimista, ma la voce quando cerca di alzarsi soffre d'alcuni limiti e la parte strumentale del brano dovrebbe essere più concisa, per portare con meno dispersione alla chiusura della canzone. I Muzzy sono sicuramente tra i progetti più a fuoco tra quelli giunti fino ad oggi a SONDA. La band è stata attribuita a Daniele Rumori.

ANDREA ODORICI
Andrea ha ventidue anni e da circa tre anni ha cominciato a scrivere testi e racconti che sono diventate canzoni. Odorici in un lasso di tempo così breve ha scritto circa 100 brani ed ha partecipato a “Rock Targato Italia”, “L’Accademia Della Canzone Di Sanremo” e “L’I-Tim Tour”. A Sonda ha inviato due canzoni intitolate: “Il Semaforino” e “Cucinare”. Ad un primo ascolto, pur nei limiti di una registrazione casalinga, si percepisce subito la potenzialità insita nei brani, tipiche canzoni che potrebbero spopolare nella stagione più calda dell’anno. Canzoni “stupide” nella loro assoluta bellezza melodica. Andrea deve aggiustare alcuni passaggi vocali un poco forzati, a tal proposito andrebbero riviste le liriche, soprattutto in “Semaforino”, che però rimane il pezzo più intrigante dei due, per via anche di un passaggio nel testo che così recita: “Il semaforino lui si ferma solo dopocena, rimane lampeggiante ed è pericolosissimo girare in giro”. Per quanto riguarda “Cucinare” ha dalla sua un ritornello eccezionale e tra i due brani è quello meglio costruito. La voce di Andrea, con la sua tipica inflessione emiliana, è perfettamente calata nei due pezzi. Possibili hit da Festivalbar. Andrea è stato attribuito a Gianni Ma roccolo.

COSMIC DREAM
Dietro al progetto Cosmic Dream si cela Samantha Buldrini, giovane musicista ammagliata fin da adolescente dalle atmosfere elettroniche di Kraftwerk, Depeche Mode, Enigma e Tangerine Dream. Questa passione Samantha la converge nella scrittura di tanti brani fatti con l’ausilio di computer e tastiere, dando alla luce diversi demo. Collabora inoltre con il gruppo romano dei Medusa’s Spite e per Sonda compone appositamente due canzoni di dance electro: “Prelude” e “Cosmic Dance”. Entrambi i brani sono perfettamente calati nelle atmosfere elettroniche, ma mancano di quella consistenza che porta una buona intuizione ad essere una canzone di spessore. All’ascolto i due brani sembrano buoni esercizi di stile che però non vogliono osare più di tanto. Più ricerca non guasterebbe alla riuscita dei pezzi. Su queste fondamenta bisogna ora costruire il resto del grattacielo. Il progetto Cosmic Dream è stato attribuito a Marco Bertoni. FRANZ CAMPI
A testimonianza della validità del progetto Sonda, è utile sapere che tra i primi iscritti figura anche Franz Campi, artista bolognese con alcuni dischi in carniere ed un brano di successo intitolato “Banane E Lamponi” portato alla ribalta da Gianni Morandi. Dalla sua ultima fatica sulla lunga distanza, “Saluta I Gatti E Buonasera”, sono stati scelti due brani per Sonda: “Vedi Rita” e “Lo Senti Il Vento”. Il primo si rifà a quel background tipico dei cantastorie che tanto hanno dato alla tradizione popolare italiana, il secondo, invece, ricalca di più la forma canzone con una bella voce femminile che fa da contraltare a Campi. Due bei pezzi che dimostrano la qualità raggiunta da Campi in tanti anni di dura gavetta. Gavetta che sembra non finire mai. Il progetto di Franz Campi è stato attribuito a Luca Fantacone.

DARIO BRUNORI
Dario è del ’77 e a 14 anni ha iniziato a suonare la chitarra influenzato dal grunge e dal rock indipendente italiano. Dopo alcune vicissitudini artistiche, ha incontrato i Tetra-pak, gruppo che esegue un'elettronica gentile. Ha collaborato inoltre con gli svizzeri Table ed ha composto le musiche per il cartone animato “Gino Il Pollo”. Nel 2005, influenzato dai suoni che arrivano dal mondo circostante, Dario ha deciso di dare nuova linfa al suo progetto solista. L’arrivo del materiale a Sonda è stato quasi un obbligo. “Un’Ora In Più” è un delicato esercizio di stile che prende spunto dalle sonorità dei Laika, Sigur Ros e Lali Puna. Perfettamente calato nella metrica del testo Dario da sfoggio di capacità ed inventiva, pur costruendo un brano minimale. Con “Pretesti”, invece, l’anima più indie rock di Brunori viene allo scoperto e getta le basi per un brano dall’incedere marziale, giocato su un testo dal sapore di verità mai dette. Due minuti e mezzo di “narcisistiche esigenze”. Bravo. Complimenti. Dario Brunori è stato attribuito a Luca Fantacone.